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Profiles, la gente di fiume in
una mostra destinata a crescere

In mostra sono esposti in scala reale i disegni di angoli peculiari della vita di ognuno: la wunderkammer dei reperti di Davide Persico, la dispensa di Vitaliano Daolio o la rimessa dell’attracco di Graziano Lanzetti..., sei ambienti da cui emergono i legami con una quotidianità costellata di prodotti di consumo, ma anche oggetti speciali. GUARDA IL VIDEO

Ha avuto il suo vernissage sabato ma resterà aperta fino all’11 settembre la mostra PROFILES 2022, personale del duo Premiata Ditta (Anna Stuart Tovini e Vincenzo Chiarandà) nella sede Pro Loco di piazza Garibaldi, a poche centinaia di metri dall’argine maestro del Po. Profiles è un’opera aperta dedicata alle genti del Po, alle comunità che il fiume lo hanno nell’anima: osservando gli spazi in cui abitano, ascoltando i loro discorsi ed entrando nei loro luoghi d’affezione, il Po Grande si rivela come potente Genius Loci.

Anna Stuart Tovini e Vincenzo Chiarandà hanno avviato la loro ricerca nell’area della MAB UNESCO Po Grande, dopo il progetto Profiles realizzato a Graciosa, isola delle Azzorre. Entrando in punta di piedi, gli artisti dedicano tempo e ascolto alle storie e agli sguardi degli abitanti, fino ad essere accolti e riconosciuti come parte delle comunità di riferimento. Ogni esplorazione dei territori, al di là della reale conformazione geografica, è l’approdo in un’isola simbolica di singolarità, di dettagli e di legami che ritroviamo nei disegni dei luoghi ritratti nelle opere di Premiata Ditta.

“Sulle rive del Po – spiega Susanna Ravelli, curatrice della mostra, presente all’inaugurazione assieme anche a Mauro Ferrari, che ha intrattenuto con alcune letture – il duo artistico ha incontrato persone che pensano come un fiume e che rivelano, raccontando di sé agli artisti, quella matrice semi anarchica che non si lascia imbrigliare fino in fondo nel compiacimento di un “ brand” di paesaggio fluviale. Premiata Ditta ha fissato i ritratti dei luoghi di affezione di Paolo Antonini, Damiano Chiarini, Vitaliano Daolio, Silvana Galimberti, Graziano Lanzetti, Davide Persico, che diventano portavoce plurali di quella cultura di comunità rivierasca di pratica capace di scardinare ogni forma pregiudiziale di confine, creare coesistenze sensibili tra un fiume ancora a corrente libera e la pressione di un mondo ormai irretito nella globalizzazione dei mercati e nella distruzione accelerata di risorse ambientali vulnerabili. 
In mostra sono esposti in scala reale i disegni di angoli peculiari della vita di ognuno: la wunderkammer dei reperti di Davide Persico, la dispensa di Vitaliano Daolio o la rimessa dell’attracco di Graziano Lanzetti…, sei ambienti da cui emergono i legami con una quotidianità costellata di prodotti di consumo, ma anche oggetti speciali che spiccano come interpreti solisti dell’autenticità e singolarità dell’appartenenza a terre di fiume”.

“Ogni disegno – racconta Vincenzo Chiarandà – richiede tante ore di lavoro e attenzione, non si può sbagliare..”. Il tempo ritrovato è la prima forma di resistenza alla voracità di sfruttamento di ecosistemi e della disattenzione molesta verso l’ambiente, il fiume insegna a scandire un fluire dilatato.
 Nel contesto della 12^ Discesa del Po, annuale appuntamento di persone che a remi, in bicicletta e a nuoto, discendono da Casalmaggiore a Viadana, il lavoro di Premiata Ditta incrocia, e amplifica con lo sguardo dell’arte, l’impegno delle associazioni organizzatrici e dei Comuni rivieraschi nella ricerca di un pensiero ecologico maturato dalle comunità in difesa del fiume.

La mostra, curata da Susanna Ravelli, è parte del programma Un Po di qua… un Po di là, rassegna culturale delle comunità e genti del Po, realizzato in occasione di questa edizione della Discesa, prevista nel secondo fine settimana di settembre. Durante le giornate della mostra Premiata Ditta continuerà, come in uno studio aperto, il lavoro di casting incontrando i visitatori con una rinnovata disponibilità ad ascoltare altri racconti di fiume.

Premiata Ditta, attiva dal 1984, con base a Milano, ha interrogato le questioni dell’autorialità e dell’economia sviluppando progetti artistici di tipo partecipativo e interattivo. Nel 1995 ha dato vita al network UnDo.Net ancora oggi accessibile come archivio online. Dal 2015 l’azione di Anna Stuart Tovini e Vincenzo Chiarandà si sviluppa attraverso la produzione di nuove opere, installazioni e lecture. Insieme ad altri artisti e curatori, negli ultimi anni Premiata Ditta ha organizzato Studi Festival e attualmente Walk-In Studio, un’iniziativa d’arte pubblica che coinvolge e coordina decine di autori. Premiata Ditta è stata inclusa in importanti premi e rassegne italiani oltre a numerose pubblicazioni e mostre internazionali.

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