Economia
I commenti sono chiusiCommenta

PALM Spa e Sanfelice: sostenibilità,
costruire oggi il benessere di domani

Iniziativa di formazione dell’Istituto Sanfelice in collaborazione con l’azienda Palm SpA. L’obiettivo è quello di implementare un nuovo modello economico che possa avere come criterio il beneficio comune.

Che cos’è la sostenibilità? E’ prima di tutto una questione di postura e di cultura. Parafrasando le parole di Primo Barzoni, Presidente ed AD di Palm SpA, che ha fatto della sostenibilità l’obiettivo del proprio impegno personale ed professionale, potremmo dire che è un modo etico di stare nel mondo e di orientare il proprio ruolo nella società. Proprio a questo tema è stato dedicato l’incontro che ha avuto luogo sabato 12 novembre presso la sede Centrale dell’Istituto Sanfelice di Viadana, durante il quale il Presidente ed il responsabile marketing dell’azienda Andrea Barzoni hanno avuto modo di dialogare con gli alunni della classi quarte degli indirizzi amministrazione, finanza e marketing e relazioni internazionali per il marketing.

Il dibattito è stato aperto dall’intervento di uno studente, che ha posto in relazione il termine sostenibilità con i concetti di benessere individuale e di distribuzione di benefici agli stakeholders aziendali (siano essi dipendenti, clienti, o il territorio a cui l’azienda appartiene). Questo spunto prezioso ha dato l’avvio ad una lunga riflessione sul concetto di sostenibilità come condizione di benessere che deve essere portata avanti attraverso l’organizzazione aziendale stessa, di modo che, citando Olivetti, “l’industria possa darsi dei fini che siano al di là degli indici di profitto, per realizzare una vera e propria vocazione aziendale”.

L’obiettivo è quello di implementare un nuovo modello economico che possa avere come criterio il beneficio comune, richiamando la teoria del valore condiviso dell’economista Michael Porter (2011). L’imprenditoria deve dunque seguire il trend dei nuovi bisogni della società civile, bisogni che non sono più soltanto consumistici ma che esprimono sempre più necessità sociali e morali. Le aziende devono accogliere ed indirizzare queste nuove esigenze, evitando di demandare l’obiettivo del benessere comune alla sola funzione pubblica, ma facendosene carico in prima persona.

Il marketing può essere d’aiuto in tutto questo? Certamente. La comunicazione aziendale non è più concepibile come commercializzazione di un prodotto in sé, ma si configura sempre più come pratica relazionale, che possa veicolare informazioni relative alla filiera, alle persone coinvolte, alle scelte aziendali ed ai valori contenuti nel prodotto stesso. Il marketing diviene quindi uno strumento formidabile per incrementare la consapevolezza dei consumatori ed orientarne le scelte in maniera etica e responsabile.

Questi ed altri concetti di estrema attualità sono emersi nel corso dell’incontro presso l’Istituto Sanfelice, durante il quale gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con un’imprenditoria che concepisce la fabbrica non come fonte esclusiva di guadagno ma come “organismo vivente” partecipe delle sfide storiche e sociali della comunità.

L’inquietudine, l’interrogarsi su come agire un impatto positivo sul mondo e la volontà di mettere in atto buone pratiche che si riverberino sul territorio circostante hanno orientato Palm SpA verso scelte importanti negli ultimi anni: nel 2017 è stata certificata come B Corporation, nel 2020 è stata dichiarata società Benefit e nel 2021 ha stilato la prima Relazione d’Impatto aziendale, all’interno della quale sono esplicitate tutte le azioni intraprese per concretizzare il modello del valore condiviso. La speranza per noi insegnanti è proprio questa: che gli studenti possano interiorizzare un modo diverso di fare impresa, ben consapevole delle proprie responsabilità sociali e vòlto alla creazione di un benessere condiviso.

Elisabetta Ghidorzi

© Riproduzione riservata
Commenti

I commenti sono chiusi.