Cronaca

Si è spento a 46 anni, dopo una
lotta contro il male, Silvano Amadini

La roccia continuerà a guidare i passi di chi l'ha conosciuto. Chi vive nel ricordo non si perde. E' parte del cielo e delle cose, parte della vita di chi resta, cammina, guarda e sorride. E nel sorriso di chi lo pensa, da oggi in poi, ci sarà impigliato anche un poco del suo sorriso

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Ha lottato sino in fondo, senza perdere mai la tenace speranza di farcela un giorno a vincere la battaglia più grande, quella contro un inesorabile male. Lo ha fatto per se stesso, per tutte le persone che gli volevano bene e lo stimavano per quella sua capacità sempre di mettere allegria, e lo ha fatto per la sua piccola figlia, “La cosa più bella della mia vita”. Alla fine Silvano Amadini, 46enne residente a Gussola, ha dovuto arrendersi al male.

Lui che amava i mezzi pesanti e la vita, lui che amava le luci e la buona compagnia non si è arreso, sino alla fine. Pur avendo ben presente che la battaglia che conduceva da tempo sarebbe stata durissima. Ora a piangerlo restano tutti coloro che – in una maniera o nell’altra – hanno imparato a conoscerlo e a volergli bene.

La roccia continuerà a guidare i passi di chi l’ha conosciuto. Chi vive nel ricordo non si perde. E’ parte del cielo e delle cose, parte della vita di chi resta, cammina, guarda e sorride. E nel sorriso di chi lo pensa, da oggi in poi, ci sarà impigliato anche un poco del suo sorriso…

A dare l’annuncio dell’eterno sonno la mamma Vittorina, il papà Maurizio, la figlia Mia, il fratello Simone con Consuelo e Joshua, Mariflor co Erika, gli zii Bruno con Tiziana e Santina, i nipoti Vanessa, Evelin con Leonardo e Roberto, i parenti e i tantissimi amici. I funerali – a cura dell’impresa funebre Mantovani di Casalmaggiore – avranno luogo lunedì a Gussola partendo alle 15 dall’abitazione di via Marconi 14 per la Chiesa Parrocchiale. Dopo il rito la salma sarà cremata. Il Rosario sarà recitato domani, domenica alle 17, presso l’abitazione. I familiari ringraziano la dottoressa Elisa Schiroli, il dottor Luigi Borghesi e il personale infermieristico della cooperativa Universiis di Casalmaggiore per l’assistenza e le cure prestate. Non fiori, ma opere di beneper ricordarlo.

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