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Malavasi (Azione): "Oglio Po
e Oltrepò, problemi comuni"

"Nell’Oltrepò mantovano, come nell’Oglio Po, lo spopolamento è più accentuato; lamentiamo la carenza di infrastrutture e servizi, più che in altre aree della Provincia. Ma la loro realizzazione porterà ad una rivitalizzazione dei territori, solo se accompagnate dalle condizioni per creare sviluppo economico".

“La classifica della qualità della vita redatta dal Sole 24 ORE pone Mantova in 58° esima posizione a livello nazionale. L’indicatore che porta la Provincia nella parte decisamente bassa della classifica è “Affari e Lavoro”, dove siamo in 95° posizione su 107. Ho confrontato, quindi, la nostra Provincia con quelle confinanti ed il dato è ancora per noi terribilmente negativo”: a parlare è Luca Malavasi, candidato alle Regionali per Azione-Italia Viva nel mantovano.

“Per quanto riguarda la presenza di start up innovative siamo la peggiore tra tutte le provincie contigue, stesso record negativo per il tasso di laureati sulla popolazione e se consideriamo i diplomati, peggio di noi è solo Rovigo. Anche per quanto riguarda la
nascita di nuove imprese o la presenza di giovani che non studiano e non lavorano, siamo migliori solo al rodigino… mentre a Verona (al primo posto), ma anche Cremona o Brescia, si vive tutta un’altra musica. Siamo 85° per partecipazione ad attività di formazione continua, peggio di noi sono Cremona, Brescia e Rovigo. Le provincie emiliane a noi confinanti sono nelle prime posizioni a livello nazionale: Parma in 4° posizione, Modena in 8°, Ferrara in 10°”.

“Analizzando questi dati, appare chiara la difficoltà dell’intera nostra Provincia, salvo qualche puntuale eccezione, per quanto concerne lo sviluppo socioeconomico e sociale. Siamo infatti davanti solo a Rovigo anche per quanto riguarda i servizi per gli anziani e l’indice di sportività. Nell’Oltrepò mantovano, come nell’Oglio Po, lo spopolamento è più accentuato; lamentiamo la carenza di infrastrutture e servizi, più che in altre aree della Provincia. Ma la loro realizzazione porterà ad una rivitalizzazione dei territori, solo se accompagnate dalle condizioni per creare sviluppo economico. Temi, sui quali è evidente, Regione non ha investito nella nostra Provincia e dove le amministrazioni locali non hanno competenza”.

“Stefano Scansani ha descritto la reale situazione dell’Oltrepò. Dal suo osservatorio, però, non si è distinto l’impegno straordinario degli Amministratori Locali che sono sempre il primo punto di riferimento per i cittadini, anche nelle emergenze, ma risultano inascoltati. Occorre replicare le misure di successo già adottate in altri territori con una regia strategica, costruire le condizioni, infrastrutturali e sociali, per poter aumentare la formazione, sostenere lo sviluppo delle imprese e delle attività economiche, garantire un sistema di welfare adeguato alle esigenze delle famiglie. Le strategie vincenti di crescita territoriale, nel nostro Paese, vedono la guida della Regione di riferimento, la partecipazione delle Amministrazioni Locali e del Governo, il coinvolgimento delle imprese e degli istituti di formazione attivi sul territorio”.

“Osservo, infine – conclude Malavasi – che siamo in 71° posizione a livello nazionale per Amministratori Giovani (under 40). I giovani, in larga parte, hanno abdicato all’impegno per l’amministrazione delle proprie comunità. Come i tanti che si sono rassegnati troppo presto e non partecipano al voto. Anche per questo stiamo inesorabilmente declinando. Nella nostra provincia più che altrove, è il momento che noi giovani ci mobilitiamo e costruiamo il nostro futuro. E’ il tempo degli uomini e delle donne che sanno costruire alleanze, strategie e riescono a far lavorare in maniera efficiente e coordinata tutti gli attori che operano nei territori, nessuno escluso. È un lavoro di squadra. È il mio obiettivo se sarò eletto Consigliere Regionale”.

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