Ex farmacia di Casalbellotto:
nuove idee da Vivace e Sostenibile
“C’è un’importante partita rimasta in sospeso già da qualche anno: si tratta dell’immobile di proprietà dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata (Afm), sito a Casalbellotto” — a porre il tema della futura destinazione dell’edificio, che in passato ospitava la farmacia della frazione, è Annamaria Piccinelli, consigliere comunale per il Movimento Vivace e Sostenibile.
“Da quando la farmacia si è trasferita in affitto in un immobile nuovo, il vecchio immobile di proprietà è rimasto in gran parte vuoto. È costituito da due piani: al secondo ci sono due appartamenti, sfitti da molto prima del trasferimento, mentre, al piano rialzato, il negozio, ora vuoto, e un ambulatorio aperto in giorni prestabiliti. Noi – puntualizza – siamo sempre stati contrari all’operazione di trasferimento in affitto, ma ormai questo è un capitolo chiuso. Dobbiamo guardare avanti in modo propositivo”.
L’esponente di minoranza prosegue nella propria argomentazione: “È importante che l’immobile – continua – venga valorizzato al meglio. Nel Consiglio del 31 gennaio 2023 ci era stato risposto che, in quella fase, era necessaria discrezione per non turbare il mercato; di nuovo abbiamo chiesto aggiornamenti nel Consiglio del 24 aprile 2025 scorso, in occasione del bilancio consuntivo, ma non abbiamo avuto lumi. Nella prossima seduta consiliare proponiamo che il Presidente di Afm sia invitato, nella formula che si ritiene più funzionale, a chiarire ai consiglieri le valutazioni sull’immobile e le progettualità che ci sono al vaglio.
Le alternative – dichiara Piccinelli, in riferimento al possibile utilizzo dei locali – sono tante: quegli spazi potrebbero trasformarsi in una casa per anziani autosufficienti, senza dimenticare altre possibilità, come quella degli alloggi ad affitto agevolato, affitti brevi o le opzioni della permuta e della vendita. Potrebbe essere l’occasione per aprire l’Azienda Municipalizzata a nuove branche del sociale, o forse si pensa alla soluzione meno impegnativa e rischiosa, quale la vendita. In ogni caso – conclude l’esponente di minoranza – riteniamo che un’informativa e un confronto con la componente politica dell’ente socio unico, il Comune, possa essere utile”.
L.C.