Comitato TPT: "Ponte, sforzo
comune per reperire subito risorse"
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Chiede di recuperare parte del tempo perduto, tirando per la giacca il mondo politico affinché al più presto vengano trovate le risorse (300 milioni di euro) per realizzare il nuovo ponte di Casalmaggiore-Colorno sul fiume Po. A farlo è il Comitato Treno Ponte Tangenziale.
“Il ponte sul Fiume Po Colorno Casalmaggiore è stato riaperto al traffico nel giugno 2019 dopo essere rimasto ininterrottamente chiuso dal settembre 2017. Il 5 giugno 2019 le Autorità presenti all’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione che hanno consentito la riapertura avevano affermato che entro breve tempo sarebbe stato predisposto il progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo ponte, progetto per il quale erano già disponibili le risorse economiche in capo alla Provincia di Parma. A chi chiedeva di quantificare il “breve tempo” giungevano rassicurazioni secondo le quali il progetto di massima si sarebbe ottenuto entro uno, massimo due anni”.
“Solo ieri – prosegue il Comitato TPT – ben 6 anni dopo la riapertura del ponte abbiamo appreso che il progetto di fattibilità tecnica e economica è stato inviato dalla Provincia di Parma all’ANAS. Siamo ben felici che il progetto di fattibilità tecnico economica sia stato concluso anche se non possiamo tacere l’amarezza per un ingiustificato ritardo nella conclusione della progettazione. Vista l’importanza della infrastruttura e l’attesa di tutti questi anni per la conclusione della progettazione di massima ci saremmo aspettati che la Provincia di Parma divulgasse l’esatto tracciato, l’ubicazione della rotatoria di Casalmaggiore lo sviluppo preciso, gli impatti previsti sul territorio. Invece sono apparse sulla stampa due sole immagini. Un po’ poco per chi ha atteso oltre 6 anni per un progetto di massima. Auspichiamo una divulgazione puntuale delle informazioni sul tracciato del progetto”.
“Dobbiamo ricordare – insiste il Comitato – che le molte richieste di informazioni che abbiamo formulato alla Provincia di Parma (conoscere i flussi di traffico, il numero dei veicoli che transitavo con peso superiore al limite consentito, sulle velocità dei mezzi oltre il limite, sulle condizioni statiche della struttura) non ci sono mai state fornite, senza alcuna giustificazione. Apprendiamo con piacere che la durata di vita utile (di dieci anni) dell’attuale ponte dopo i lavori di ristrutturazione, originariamente prevista dal progettista, è stata stimata in difetto e si potrà andare oltre detto termine. Anche su questa problematica della vita utile dell’attuale ponte sarebbe bene che venissero date informazioni più precise e dettagliate che, invece. così divulgate suonano più come uno slogan”.
“Le previsioni del progetto stimano un costo di 300 milioni di euro ed una durata del cantiere di cinque anni. Lanciamo un appello a tutte le forze politiche, ai parlamentari della zona e a tutti gli enti e associazioni pubbliche e private perché si mobilitino con urgenza affinché si possano ritrovare in brevissimo tempo le risorse necessarie alla rapida cantierizzazione e realizzazione di questa indispensabile infrastruttura che non riguarda solo la comunicazione tra due comuni ma costituisce un asse viario indispensabile per la circolazione delle merci e delle persone tra Tirreno e Brennero, con valenza sovranazionale”.
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