Cronaca

Ronde notturne private, non è
una truffa: "Avvisato il comune"

Alla truffa hanno pensato in tanti, in primis il primo cittadino di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, che ha messo in guardia i suoi concittadini. Perché quella società privata di sicurezza con sede a Cremona utilizzava una certa insistenza per provare a convincere le persone ad affidarsi ai suoi controlli notturni. Ma perché, soprattutto, la stessa non aveva avvisato il comune del passaggio per pubblicizzare il servizio, come è prassi nei rapporti tra pubblico e privato.

In realtà di truffa non si può parlare, ma se non altro il post di Bongiovanni è servito a chiarire le cose e soprattutto a ricevere una telefonata di cortesia da parte della società in questione. Cosa è accaduto? Due persone si sono presentate come guardie giurate e hanno chiesto ad alcune famiglie di alcune vie di Casalmaggiore se volessero, a una cifra concordata, usufruire del servizio di ronda notturna, in partenza a Casalmaggiore e frazioni tra novembre e dicembre.

Una certa insistenza ha spazientito i cittadini, che si sono rivolti al sindaco. “Le modalità di approccio – ha scritto Bongiovanni sui social – sono assolutamente da truffa. Invito tutti i cittadini a chiamare subito le Forze dell’Ordine se dovesse ricapitare un episodio simile e a raccogliere elementi utili, come la targa dell’auto e una descrizione delle persone, per una segnalazione”.

Poche ore dopo la telefonata di scuse e chiarimenti, si diceva, della società. “La società ha inviato finalmente comunicazione al Comune di Casalmaggiore che ci sono tre suoi delegati commerciali sul territorio che hanno il compito di svolgere una campagna promozionale per la vendita di questi servizi di sicurezza a pagamento per le famiglie: servizio ispettivo notturno; impianto di allarme collegato con la Centrale Operativa H24 con pronto intervento della pattuglia territoriale; collegamento sistema di videosorveglianza collegato con la Centrale Operativa H24”.

Nessuna truffa, insomma, ma un normale servizio in vendita anche se con modalità inizialmente un po’ moleste.

Giovanni Gardani 

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