Redditi parlamentari cremonesi
Conferma: è Ancorotti il più ricco
La legge risale al 1982, quella che istituì l’obbligo per i parlamentari di dichiarare la propria situazione patrimoniale, i redditi e le spese di propaganda elettorale. Nel 2013 poi venne precisato che i dati devono essere pubblicati online sui siti web del ramo del parlamento a cui si appartiene. E così anche quest’anno si svelano i compensi dei parlamentari.
Non sappiamo quanto questo contribuisca al bisogno sacrosanto di trasparenza su un tema così sensibile e quanto invece dia spazio a curiosità tra il morboso e l’indiscreto. Fatto sta che conoscere i redditi dei parlamentari è un nostro diritto. Al momento non sono ancora stati pubblicati tutti i redditi.
A livello nazionale rispetto al mezzo milione dell’anno precedente, la premier e deputata di Fdi Giorgia Meloni dimezza i suoi introiti che scendono a 180mila euro. Cresce, di 30mila euro il vice premier di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani e arriva a 187.673 euro. L’altro vicepremier, Matteo Salvini, non ha invece ancora pubblicato sul sito del Senato i suoi redditi. Lo scorso anno erano intorno ai 100mila euro, legati al suo ruolo da parlamentare. Tra i più alti l’avvocata Giulia Bongiorno, che supera i 3 milioni di euro.
Sul fronte opposizione i leader dichiarano redditi tra i 90 e i 100mila euro.
Per quanto riguarda i parlamentari locali, il senatore Renato Ancorotti di Fratelli d’Italia, noto imprenditore della cosmesi, se lo scorso anno dichiarava di non possedere più la Porsche cabriolet, per il resto non dichiara variazioni con redditi sempre di 477 mila euro. Stabile anche la leghista Silvana Comaroli con introiti di fatto legati al ruolo di parlamentare intorno ai 92mila euro.
Stessa cifra anche per la deputata del Pd di Mantova Antonella Forattini e l’ex ministra Elena Bonetti originaria di Asola. Arriva a 126 mila euro il deputato della Lega Paganella nato a Porto mantovano. Per Bruno Tabacci da Quistello, ex presidente della Regione Lombardia, introiti per 144mila euro.
Giovanni Palisto