Cronaca

Bozzolo, l'inclusione linguistica
chiave per l'integrazione sociale

Il convegno ha evidenziato come l'alfabetizzazione costituisca un tassello fondamentale per l'integrazione, promuovendo un confronto tra esperti e volontari nel settore.

Federica Ferrari e Giuseppe Torchio durante il convegno.

L’acquisizione della lingua come chiave d’accesso ad un percorso d’inclusione: un requisito fondamentale, nell’ottica di un’integrazione effettiva. Un tema al centro del convegno ospitato presso la Sala Civica di Piazza Europa a Bozzolo sabato 15 novembre.

Il Comune di Bozzolo, in collaborazione con il Sistema Accoglienza Integrazione del Comune di Piadena Drizzona, Ente Capofila, e con Avulss mantovana, ha organizzato un incontro pubblico sul tema dell’inclusione linguistica come strumento fondamentale per l’integrazione sociale e culturale.

Un’iniziativa pensata per testimoniare l’esperienza di alfabetizzazione realizzata a Bozzolo e promuovere un confronto tra amministratori, esperti, operatori e volontari impegnati nei percorsi di accoglienza sul territorio. Durante l’appuntamento si sono alternati interventi di rappresentanti istituzionali, professionisti del settore e amministratori locali tra cui il sindaco di Piadena Drizzona Federica Ferrari.

Il sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio, ha sottolineato la valenza dell’iniziativa grazie ai contributi e agli spunti forniti da diversi interlocutori: “Grande la tensione morale ed etica che ha permeato la qualificata, attenta e numerosa presenza composta da amministratori, operatori, educatori e persone impegnate nel sociale, anche a livello volontario, insieme a un gruppo di utenti del servizio educativo di varie provenienze nazionali e di diverse etnie”. In un passaggio successivo il primo cittadino bozzolese ha espresso “sincera riconoscenza a un mondo attento di volontari che continua la sua attività educativa a livello gratuito e solidale”.

Patrizia Togliani, consigliere con delega all’Istruzione del Comune di Bozzolo e volontaria Avulss, si è soffermata sulle ricadute positive legate al possesso di un’adeguata conoscenza linguistica, elemento alla base del processo di inclusione degli stranieri. Nel corso del convegno sono state descritte le tappe con cui l’Amministrazione di Bozzolo e Avulss hanno strutturato i corsi di alfabetizzazione. La fase iniziale ha visto il contributo, tuttora fondamentale, dei volontari. In seconda battuta si sono aggiunti corsi FAMI di vari livelli che fanno capo al Centro per l’istruzione degli adulti (CPIA) di Mantova.

La richiesta era sempre maggiore. Un “nervo scoperto” che questo percorso di integrazione, non solo linguistica, ha toccato, colmando un vuoto e intercettando un bisogno ampio. Per questo l’Amministrazione Torchio ha richiesto, e ottenuto, l’istituzione stabile di corsi di istruzione per adulti sul territorio comunale dall’anno scolastico 2026/2027.

Dopo un momento riservato all’ascolto delle testimonianze di chi si è impegnato per apprendere la lingua del Paese ospitante, è stato dato spazio ai numerosi interventi del pubblico, termometro di un interesse crescente e della centralità del tema per superare barriere e pregiudizi nell’ottica di un miglioramento dell’integrazione e della coesione nella comunità.

Lorenzo Costa

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