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Viadana contro la violenza
di genere: le iniziative al MuVi

Solo nel 2025 Viadana ha registrato 3 ingressi in codice rosso per casi di violenza di genere. L’Amministrazione promuove eventi, conferenze e progetti educativi per sensibilizzare la cittadinanza.

Da sinistra Rossella Bacchi, Pierangela Biacchi, Nicola Cavatorta, Daniela Sogliani, Mariagrazia Tripodo e Carla Visioli
Le scarpe rosse, simbolo contro la violenza sulle donne
Il programma delle iniziative a Viadana
Ricco programma di iniziative a Viadana per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Solo nel 2025 a Viadana ci sono stati 3 ingressi in codice rosso per episodi violenza di genere. A casi di questa gravità si aggiunge un’altra serie di situazioni di pericolosità che ha visto, sul territorio, interventi da parte degli uomini dell’Arma.

L’attività di contrasto a fenomeni e degenerazioni di questo tipo da parte di Forze dell’Ordine, di istituzioni, comuni, enti consortili, associazioni e comitati, si misura nelle politiche di supporto alle donne e anche nelle iniziative di sensibilizzazione e informazione intraprese.

Si misura in una programmazione che parte dalle scuole per instillare, a partire dalle nuove generazioni, concetti di rispetto da riveberare a tutta la cittadinanza. Argomenti da sempre cari all’Amministrazione e che vedono, di anno in anno, un calendario via via più strutturato ed elaborato in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Una celebrazione che non deve essere ‘meccanica’ nel suo proporsi alla collettività tramite un elenco di iniziative, ma semmai deve scaturire da un’esigenza profonda, sentita, di sensibilizzare, comunicare e approfondire temi e concetti di rispetto. Questo, in estrema sintesi, succede a Viadana e questo è il pensiero di Rossella Bacchi, Assessore alla Cultura: “Il 25 novembre non è solo una data nel calendario.

È un invito alla responsabilità, alla consapevolezza e al cambiamento, è la voce di tutte le donne che hanno subito violenza. Rendiamo omaggio, con i nostri eventi, a tutte le donne che non ci sono più, vittime di chi ha confuso l’amore con il possesso, e ricordiamo anche le donne che hanno trovato la forza di denunciare, di rialzarsi, di ricominciare. Sono loro le vere protagoniste di queste giornate: testimoni di coraggio, speranza e rinascita”.

Oltre a Bacchi e all’Assessore ai Servizi Sociali Mariagrazia Tripodo, che ha fornito preziosi riferimenti per comprendere un fenomeno trasversale e la sua incidenza anche nel viadanese, tra i presenti alla conferenza stampa di mercoledì 19 novembre, è intervenuto anche il sindaco Nicola Cavatorta.

LA PROGRAMMAZIONE

Il calendario predisposto è estremamente ricco, riflette la sensibilità dell’esecutivo locale sulla problematica e affronta la complessità della questione a 360°. Gli incontri, le iniziative e le conferenze si svolgeranno al MuVi. A ‘fare gli onori di casa’ è stata Daniela Sogliani, direttore del polo culturale viadanese: “Dirigendo un luogo di cultura credo profondamente che le attività culturali siano il primo antidoto alla violenza. Educare alla cultura significa educare alla parità, all’ascolto, alla parola che costruisce e non ferisce. È necessario promuovere sempre di più l’educazione al rispetto fin dall’infanzia, con laboratori e progetti per valorizzare la voce femminile in tutte le sue espressioni”.

Basterà un semplice passaggio estemporaneo al MuVi, sede della Biblioteca Civica, per imbattersi nella proposta bibliografica realizzata ad hoc. Un invito alla riflessione sull’argomento, partendo da “Il tempo delle farfalle” di Julia Alvarez e da molti libri presenti, a disposizione dell’utenza, sugli scaffali d’ingresso.

Le occasioni per vivere appieno il cartellone di eventi e iniziative promosse a Viadana contro la violenza di genere non mancheranno. A partire da sabato 22 novembre, giornata in cui si aprirà il cartellone. Alle 10 in Sala Saviola si terrà la conferenza “Il coraggio di Giovanna d’Arco”, a cura di Matteo Molinari, studioso di Storia e Critica del Cinema; nel pomeriggio, alle 16.00 sempre in Sala Saviola, l’associazione Reterosa, con la Presidente Pierangela Bacchi, presenterà il documentario di Lorella Zanardo, Il corpo delle donne, realizzato con Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi, che si propone di innalzare il livello di consapevolezza sull’immagine delle donne nella tv italiana. Per l’occasione, Pierangela Biacchi dialogherà con Marzia Benazzi, attivista del movimento “Non Una Di Meno”.

Domenica 23 novembre alle 17 in Sala Saviola, Cecilia Frignani, giornalista di TeleMantova, presenterà il suo primo libro Lo stupro di massa come arma di guerra, pubblicazione incentrata su un tema che ha visto negli anni il corpo della donna come terra di conquista. L’autrice dialogherà con Daniela Sogliani e Mattia Fionda, bibliotecario.

Sabato 29 novembre alle 16 in Sala Saviola l’associazione Reterosa dialogherà con Nadia Somma Caiati, presidente dell’associazione “Demetra donne in aiuto” e consigliera del Coordinamento regionale dei centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna, per la presentazione del libro di Nadia Somma Caiati e Luca Martini, Le parole giuste. Uno spazio per approfondire anche il “dopo” rispetto a una denuncia, per capire come e in che modo si può attivare una rete di protezione per donne vittime di violenza.

IL MUVI CAMBIA VOLTO CON IL SOROPTIMIST E “ORANGE THE WORLD”

Carla Visioli, presente alla conferenza stampa, ha illustrato il contributo del Soroptimist Terre dell’Oglio Po: dal 25 novembre al 2 dicembre, il sodalizio colorerà di arancione il MuVi, sostenendo la campagna internazionale “Orange the world”, promossa da UN Women, ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, impegnato nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne. “L’arancione – ricorda Visioli – è il colore scelto a livello internazionale come simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere. Il Soroptimist darà vita anche a una campagna di comunicazione, comune a tutti i Club della Federazione Europea, dal titolo “Rimani sicuro in rete: riconosci i segnali della cyberviolenza”, chiedendo una forte mobilitazione per diffondere la cultura della prevenzione alla violenza online, altro ambito dove mantenere alta la guardia.

Lorenzo Costa 

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