Cronaca

Opere pubbliche, il 2026
l'anno della svolta per l'Oglio Po?

2026 anno dell’attesa svolta? Sì, potrebbe succedere a patto che stavolta le promesse vengano tutte mantenute. Di certo c’è che i mesi a venire saranno particolarmente significativi per un territorio, il comprensorio Oglio Po, abituato da troppo tempo a stare sullo sfondo e che oggi vuole invece emergere e ottenere quanto da tempi richiesto.

Si parla di infrastrutture, con quattro partite chiave che, in tempi diversi, vedono comunque nel 2026 uno snodo centrale: in ordine di apparizione, come si diceva una volta per i film, ponte di Casalmaggiore, tangenziale di Casalmaggiore, primo lotto del raddoppio ferroviario da Mantova a Piadena Drizzona e infine ponte di Calvatone.

Per quanto concerne il viadotto sul Po di Casalmaggiore-Colorno le notizie attese da Roma potrebbero anche arrivare a fine 2025: questo perché la presentazione, quasi in extremis, del progetto per il nuovo ponte serve ad andare a caccia in modo concreto dei fondi che servono (300 milioni) alla sua realizzazione. E non è escluso che le discussioni di fine anno a Roma, quando si voterà la Legge di Bilancio 2026, che al suo interno contiene diversi emendamenti e, tra le opere pubbliche, potrebbe vedere inserita in extremis anche la “questione casalese”.

Si va a marzo 2026, invece, come ha svelato il consigliere PD Matteo Piloni, per conoscere le reali possibilità di un accordo tra Governo e Regione Lombardia per mettere in elenco, sotto l’egida di Anas, anche la tangenziale di Casalmaggiore tra le nuove opere urgenti. A tal proposito il 28 novembre in Auditorium Santa Croce incontro aperto alla cittadinanza da parte della Provincia di Cremona per illustrare l’iter.

Da marzo all’estate, quando due opere (una mastodontica, l’altro su un orizzonte più ristretto ma comunque importante) dovrebbero vedere la luce: RFI conta di fare tornare i treni sul primo lotto del raddoppio da Mantova a Piadena Drizzona tra giugno e agosto (anche se gli scettici parlano di novembre-dicembre, ma sempre nel 2026 si resta); dopo Ferragosto, invece, dovrebbe essere posato il ponte Bailey che, dopo tre anni abbondanti, rimetterà in collegamento Calvatone e Acquanegra sul Chiese lungo le sponde dell’Oglio.

Giovanni Gardani 

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