Il saluto del questore Aragona
Indice delittuosità sceso del 7%
Questa mattina il questore di Cremona Ottavio Aragona, 62 anni, ha salutato la città e la sua provincia dopo poco più di un anno di permanenza a capo degli uffici di via dei Tribunali. In una conferenza stampa, Aragona, arrivato al termine del suo percorso professionale, ha ringraziato tutto il personale e ha tracciato un bilancio della sua attività.
Il questore si è soffermato sui principali settori che l’hanno visto impegnato in questi anni di permanenza a Cremona, dal contrasto alla criminalità diffusa alle bande giovanili. “Grazie alla sinergia di lavoro tra forze dell’ordine si è riusciti a fronteggiare il fenomeno e a reprimerlo”, ha detto.

“Da ottobre 2024 ad oggi abbiamo potenziato il controllo del territorio, grazie anche a più forze di polizia rispetto al passato e alla Cabina di regia predisposta dal Prefetto”.
Sono stati essenziali in questo, i servizi straordinari e interforze mirati nelle zone rosse individuate dai sindaci dei comuni più importanti per colpire comportamenti illeciti e contrari al decoro urbano”.
“Sono stati posti in essere – ha aggiunto – metodi di lavoro che ci consentono di reprimere i reati e di incidere sulla percezione di sicurezza dei cittadini ed è stata neutralizzata anche una seconda banda giovanile responsabile di reati contro la persona e di rapine”.
Altro fronte su cui si è concentrato l’impegno delle forze dell’ordine è stata la movida cittadina, con il risultato che “l’indice di delittuosità, basato sulle denunce mostra che nel 2024 c’è stato un calo dei delitti di oltre il 5%, che nel corso del 2025 si è abbattuto ulteriormente del 7%”.
A tutto ciò si aggiungono le espulsioni effettive con accompagnamenti, in un anno più 30%, a fronte di un maggior numero di reati commessi da stranieri irregolari.
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Riguardo poi all’ordine pubblico, è stato fatto “un grande lavoro, anche a rischio dell’incolumità del personale, per prevenire disordini, con un’attenzione particolare alle partite di calcio e miglioramento dei servizi preventivi intorno allo stadio, operazioni da cui sono derivati diversi provvedimenti di Daspo”.
Al posto di Aragona, il primo dicembre entrerà in servizio Carlo Ambra, classe 1971, attualmente in servizio all’Ufficio centrale ispettivo a Roma, un importante organo di controllo e coordinamento delle indagini a livello nazionale incardinato nel dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.
Prima della promozione a Roma, Ambra ha diretto per sette anni la Digos di Torino, la divisione investigativa speciale della polizia che lo scorso 19 gennaio aveva arrestato il comandante libico Njeem Osama Almasri, capo della polizia giudiziaria e accusato di gravi crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale.
A Torino, Ambra ha lavorato per molti anni: nel quinquennio 1994/1999, con incarichi di funzionario addetto presso il Commissariato Centro e la Digos, e poi come dirigente della Digos, incarico che ha lasciato nel marzo del 2025 per prendere servizio a Roma. E’ stato anche alla Questura di Catania dove per anni si è occupato delle tifoserie violente.
Sara Pizzorni