Secondo lotto del raddoppio:
mozione Pd in Regione
I consiglieri PD Piloni, Carra e Vallacchi presentano una mozione per sollecitare Regione e Governo a finanziare il secondo lotto del raddoppio ferroviario Mantova-Cremona-Codogno.
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Secondo lotto del raddoppio ferroviario: Matteo Piloni, Marco Carra e Roberta Vallacchi sono i firmatari di una mozione, che sarà discussa nella seduta di martedì prossimo dedicata agli atti ispettivi, per chiedere alla Regione di attivarsi, secondo varie modalità, affinché siano reperite le risorse necessarie.
In primis i consiglieri dem a Palazzo Lombardia, tramite il documento, intendono esortare la Giunta regionale a costituire un fronte istituzionale condiviso con Province, Comuni e categorie economiche di Mantova, Cremona e Lodi. Una rappresentanza dei territori e delle relative istituzioni per avanzare la richiesta di finanziamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario della Mantova-Cremona-Codogno.
Contestualmente, nel documento si chiede all’istituzione regionale di attivarsi con urgenza nei confronti del Governo e di RFI, promuovendo un incontro con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e di valutare, infine, la possibilità di concorrere alla realizzazione del secondo lotto anche con risorse regionali.
“Il giorno dopo la richiesta pubblica dei sindaci di Mantova e Cremona, Mattia Palazzi e Andrea Virgilio, supportata dalle due Province e dalle realtà economiche locali – sottolinea Matteo Piloni – avevo dichiarato che avremmo portato la questione in consiglio regionale. Attraverso una mozione, il prossimo martedì l’aula consiliare discuterà di questa necessità”.
Sull’importanza del completamento dell’infrastruttura: “Si tratta di un’opera strategica attesa da decenni, fondamentale per migliorare i collegamenti con Milano e per la competitività dei territori di Mantova, Cremona e Lodi – sottolinea Piloni – ma anche per ridurre l’inquinamento nel bacino padano, che notoriamente è una delle zone più inquinate d’Europa”. Senza la realizzazione del secondo lotto, l’opera viabilistica rischia di restare un’incompiuta, lasciando invariate le criticità e i limiti riscontrati quotidianamente dai fruitori della linea ferroviaria.
“Nel Contratto di Programma di Ministero delle Infrastrutture e RFI – spiega – risulta finanziata infatti solo la prima fase dell’intervento, relativa al tratto Mantova-Piadena, mentre la seconda fase, che comprende le tratte Piadena-Cremona e Cavatigozzi-Codogno, è indicata ma priva della necessaria copertura economica, pari a oltre un miliardo di euro.
La mancanza di fondi rischia di fermare la prosecuzione dei lavori – aggiunge Piloni – annullando i benefici del primo lotto, lasciando irrisolti i principali punti critici della linea e impedendo l’adozione di un modello di gestione più efficiente e competitivo. Con conseguenze pesanti per utenti, pendolari, imprese e per l’intera filiera logistica delle tre province”.
Come rimarcato da Piloni, i territori attraversati dalla linea richiedono il completamento dell’opera da tempo: “Le categorie economiche hanno più volte ribadito quanto le infrastrutture siano decisive per lo sviluppo, la competitività e l’attrattività del territorio lombardo. Nel frattempo, le amministrazioni comunali e provinciali chiedono di costituire un fronte unitario per sollecitare al Governo un finanziamento immediato”.
In chiusura un’esortazione agli esponenti delle forze di maggioranza in Regione: “Accogliendo l’appello delle istituzioni locali e del mondo economico – termina Piloni – chiedo dunque ai colleghi di maggioranza Ventura e Vitari di sottoscrivere la nostra mozione per costruire un fronte istituzionale unitario. Solo così sarà possibile incidere in modo efficace nel confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ottenere le risorse necessarie”.
L.C.