Cronaca

Spineda, ecco la panchina rossa:
"Sarà un segno che parla"

La comunità di Spineda si è riunita in via dello Sport per l’inaugurazione della panchina rossa, segno tangibile dell’impegno del territorio nella lotta contro la violenza sulle donne.

Nel suo intervento, l’assessore all’Istruzione e alla cultura Maura Villani ha ricordato che la panchina rossa è molto più di un semplice arredo urbano: «È un segno che parla. Parla delle donne che non ci sono più, vittime di femminicidio; parla di chi ogni giorno combatte per uscire da relazioni tossiche; parla a noi, che abbiamo la responsabilità di non restare indifferenti».

L’amministrazione comunale ha espresso l’auspicio che chiunque passi davanti a questa installazione comprenda che la violenza di genere non è un fatto privato, ma un problema sociale che coinvolge l’intera comunità: famiglie, istituzioni, scuole e realtà associative.

Attraverso questo gesto simbolico, il Comune ribadisce la volontà di contrastare ogni forma di violenza e di promuovere una cultura basata sul rispetto, sul dialogo e sull’uguaglianza. Un impegno che passa dalla prevenzione, dall’ascolto e dalla collaborazione tra scuole, servizi sociali, forze dell’ordine e associazioni del territorio, affinché nessuno si senta solo nel chiedere aiuto.

Al termine della cerimonia, i partecipanti si sono spostati al centro sociale, dove la scrittrice Raphaëlla Angeri ha presentato il libro “Giù le mani da mamma”. L’opera raccoglie diverse testimonianze di figli, bambini e ragazzi che raccontano la loro esperienza in famiglie segnate da conflitti e violenza.
Un libro che dà voce a chi spesso rimane inascoltato e che unisce i vari racconti con un filo rosso comune: il bisogno dei figli di essere ascoltati, compresi e creduti.

La serata si è conclusa con un momento conviviale, occasione per condividere riflessioni e rafforzare il senso di comunità attorno a un tema tanto delicato quanto urgente.

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