Politica

Esternalizzazione Medicina Oglio Po,
i dettagli: "Serviva più trasparenza"

Acceso dibattito in Consiglio comunale sulla mozione presentata dalla consigliera di minoranza di Movimento Vivace e Sostenibile Annamaria Piccinelli in merito all’esternalizzazione del reparto di Medicina dell’ospedale Oglio Po. Un tema delicato, che ha sollevato interrogativi su trasparenza, modalità operative e ricadute sul presidio sanitario del territorio.

Piccinelli ha spiegato le ragioni della mozione sottolineando la mancanza di risposte da parte dell’ASST di Cremona alle richieste di chiarimento inviate nei mesi scorsi. “Vogliamo conoscere il contratto e sapere chi subentrerà nella gestione del reparto – ha affermato –. È un’operazione inedita per ASST Cremona affidare un intero reparto a una cooperativa e proprio per questo serve la massima trasparenza”.

A rispondere è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha riferito di aver avuto un confronto diretto con il direttore generale dell’ASST, Ezio Belleri. “Mi è stato trasmesso il capitolato tecnico – ha spiegato –. Si tratta di un bando originariamente predisposto per gli Spedali Civili di Brescia, per il quale è stato chiesto se fosse possibile estendere il servizio anche all’ospedale Oglio Po”. Ad aggiudicarsi l’incarico è stata la cooperativa Dolce, che opererà per due anni e due mesi per un importo complessivo di 3,4 milioni di euro. Contratto e capitolato, ha precisato il sindaco, sono atti pubblici, mentre sui curricula del personale incidono vincoli legati alla privacy.

Bongiovanni ha ricordato come il ricorso a supporti esterni fosse stato annunciato da Belleri all’Assemblea dei Sindaci, a fronte dell’esito negativo di ben 16 procedure concorsuali interne tra il 2022 e il 2025 per reperire personale infermieristico. “L’esternalizzazione è stata l’unica soluzione possibile – ha aggiunto –. Era auspicato un affiancamento temporaneo, ma non si è riusciti per ora a ridurlo”. E’ dunque previsto un affiancamento di due infermieri per turno con il personale della cooperativa; nel periodo natalizio alcuni posti letto di Chirurgia vengono peraltro temporaneamente trasferiti a Medicina, complice il calo delle operazioni programmate nel primo reparto.

Critico il consigliere di minoranza di Casalmaggiore la tua Città Luciano Toscani: “Si continua a scaricare l’emergenza sull’ospedale di periferia dell’Oglio Po. Non c’è una politica strutturale per superare il problema e soluzioni di questo tipo non vengono adottate a Cremona. A Oglio Po si perpetua una emergenza senza soluzione”.

Piccinelli ha ribadito la propria insoddisfazione: “Non c’è stata trasparenza. Dopo la Consulta dei Sindaci non ci è stato detto nulla e fino a stasera non conoscevamo né la durata della convenzione né le modalità di affiancamento. Ho scritto e telefonato senza ricevere risposte: perché non dovremmo essere informati?”.

Sulla stessa linea Luigi Borghesi, che ha definito l’esternalizzazione “una soluzione di emergenza comprensibile, ma preoccupante”, invitando il Consiglio a rafforzare il controllo su un’operazione che coinvolge direttamente i cittadini. “Non sappiamo chi arriverà e con quali modalità – ha detto –. Anche le lettere del Coordinamento dei cittadini al direttore generale sono rimaste senza risposta: non è un bel segnale”.

Al termine della discussione, la mozione presentata da Piccinelli è stata respinta dalla maggioranza, lasciando aperto il confronto politico e istituzionale su una scelta che continua a suscitare perplessità sul futuro dell’ospedale Oglio Po.

Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)

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