Cronaca

Nei cieli del cremonese
la superluna del lupo

Fill-1

Dalle terre del Po e in tutto il Cremonese, già dalla sera di venerdì 2 gennaio, è possibile ammirare lo spettacolo dato dalla “Superluna del Lupo”, che di fatto dà il via ad un 2026 che sarà decisamente ricco di spettacoli astronomici. Questa “superluna”, termine che indica concomitanza di Luna piena e perigeo lunare, avverrà il 3 gennaio, precisamente alle 11,02 ora italiana quando la Luna raggiungerà la sua fase piena di 100% di illuminazione. Sebbene ciò accada di giorno, le Lune piene tendono ad apparire tali per almeno un giorno prima e un giorno dopo la data esatta di 100% di illuminazione, per cui la fascia di visibilità dell’evento è parecchio ampia.

Si potrà quindi godere dello spettacolo ad occhio nudo da ogni parte d’Italia, tempo ovviamente permettendo. La “Superluna del Lupo”, o Wolf Moon deve il proprio nome alla tradizione nativa americana contenuta nell’Old Farmer’s Almanac di dotare di nomi propri le Lune piene di ogni mese. L’orario esatto del 100% di illuminazione del disco lunare è appunto il 3 gennaio alle 11,02 ora italiana, quando però la Luna sarà al di sotto dell’orizzonte dalle nostre latitudini. In quel momento, la Luna si troverà nella costellazione dei Gemelli brillando, ove visibile, con una magnitudine pari a -12,7.

Il momento di massimo avvicinamento alla Terra, invece, è avvenuto il primo gennaio alle 22:44 ora italiana, quando la Luna è giunta ad una distanza di 360.34 km dalla Terra. La combinazione di Luna piena e vicinanza Terra-Luna farà si che la “superluna” del lupo sia circa il 6% più grande e il 13% più brillante di una tipica Luna piena. Nonostante questa variazione, l’effetto è troppo piccolo per poter essere osservato ad occhio nudo, richiedendo quindi il confronto tra due esposizioni del nostro satellite alle medesime condizioni osservative per poter essere apprezzato. Si tratta infatti di variazioni di 1-2 arcominuti, molto più piccole ad esempio della dimensione angolare di un pollice a braccio teso, che invece è una manciata di gradi.

La Luna Piena di gennaio, come già anticipato, è chiamata Luna del Lupo per una tradizione che arriva dalle popolazioni native del Nord America. Gennaio era il mese in cui, nelle praterie ghiacciate, i branchi di lupi iniziavano la stagione riproduttiva e i loro ululati si facevano più frequenti e profondi, tanto da arrivare fino agli insediamenti umani. Da qui l’associazione tra il plenilunio invernale e questo animale simbolo di istinto, protezione e appartenenza al branco.

Da evidenziare che anche nella cultura giapponese la Luna Piena di gennaio è associata al lupo: in questo periodo, nel Paese del Sol Levante si celebra il dio lupo Ōguchi no Magami, o “Dio della Grande Bocca”, preposto alla protezione dei raccolti dalle incursioni dei cinghiali. Infine va ricordato che per poter osservare una nuova superluna in questo 2026 dovremo attendere la fine dell’anno, precisamente il 24 novembre e il 24 dicembre 2026.  Per la “superluna” del 24 novembre, la fase di massimo è alle 15:53, mentre il perigeo il 25 novembre alle 22:00.

La “superluna” del 24 dicembre sarà invece quella in cui la Luna piena apparirà più luminosa e angolarmente più grande di tutto il 2026, dal momento che fase di Luna piena e perigeo lunare saranno separati temporalmente da sole 7 ore. La Luna sarà a 356.650 km dalla Terra, la minima distanza raggiunta dal nostro satellite naturale in tutto il 2026.

Eremita del Po, Paolo Panni

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...