Cronaca

Vicobellignano, LEAL chiede lumi
sull’uccisione del cane Black

Black, il pastore tedesco ucciso a Vicobellignano

LEAL Lega Antivivisezionista, associazione italiana impegnata nella tutela dei diritti degli animali, interviene per fare luce su quanto accaduto la sera del 10 gennaio a Vicobellignano, frazione di Casalmaggiore, dove un intervento di soccorso si è concluso con l’uccisione di Black, un pastore tedesco.

La responsabile della sezione di Cremona Giovanna Tarquinio, è in stretto contatto con i due testimoni oculari che, per oltre un’ora, hanno protetto i cani scappati (oltre allo scomparso Black anche Nebbia, un altro pastore tedesco, che fortunatamente è riuscito a salvarsi) nel traffico in attesa dei soccorsi. Secondo la ricostruzione dell’accaduto fornita dalla coppia, i Carabinieri sarebbero giunti sul posto con un approccio inadeguato a gestire animali spaventati e disorientati.

La donna, che con il compagno ha cercato in prima battuta di intervenire, ancora profondamente scossa, ha descritto così i momenti cruciali dell’intervento: “Abbiamo fermato le macchine nei due sensi della strada per evitare che venissero investiti. I cani erano impauriti, si accostavano alle auto. Abbiamo chiamato il 112 e ci è stato risposto che non potevano intervenire. Dopo un’ora di attesa i Carabinieri sono arrivati e sono scesi con il manganello.

Uno dei cani ha morsicato un carabiniere che è caduto nel fosso. L’altro militare, sempre con il manganello, è andato in soccorso del collega, il quale ha sparato al pastore tedesco… subito dopo ha iniziato a mirare con la pistola all’altro. Siamo andati via, non riuscivamo ad assistere a un altro omicidio del genere. Ucciderli a sangue freddo non è maltrattamento?”

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