Cultura e spettacoli

La LUBES a Casalmaggiore: al via
il progetto della Libera Università

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“Un’iniziativa culturale di qualità, capace di coinvolgere cittadini di diverse età e di rafforzare il senso di comunità”: queste le premesse, indicate dal Sindaco Filippo Bongiovanni, che hanno portato l’amministrazione comunale di Casalmaggiore a sostenere il progetto LUBES, definito dal primo cittadino come “un’opportunità importante per la nostra città.

Crediamo che investire nella cultura – prosegue l’amministratore locale – significhi investire nel benessere e nella partecipazione attiva delle persone”. Partendo da questi presupposti, il centro rivierasco si appresta ad accogliere una nuova, importante esperienza di formazione culturale e partecipazione civica, un percorso promosso dall’Ente con Fondazione Dominato Leonense ETS e le ACLI della Provincia di Cremona.

Il progetto elaborato per Casalmaggiore, il calendario completo degli incontri e le modalità di partecipazione saranno illustrati sabato 24 gennaio, alle 16.30, presso la Biblioteca.

Nata per volontà della Fondazione Dominato Leonense ETS con Cassa Padana BCC e in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Vincenzo Capirola” e il Comune di Leno, la LUBES – Libera Università dei Santi Benedetto e Scolastica – è il progetto socio-educativo che la Fondazione porta avanti dal 2010 con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza occasioni strutturate di approfondimento culturale, aperte a tutte le età e a ogni percorso di vita, valorizzando la cultura come strumento di crescita personale, dialogo e coesione sociale.

Nel contesto della cittadina questo approccio al sapere sarà declinato a partire da martedì 3 febbraio. In quell’occasione, presso la Biblioteca “Mortara”, inizierà una serie di dieci incontri della durata di circa un’ora, con cadenza quindicinale, che affronteranno temi che spaziano in diversi ambiti: dalla storia locale all’arte, dalla filosofia alla musica e all’attualità. A condurre i vari appuntamenti – in linea con il modello formativo, ormai consolidato – saranno docenti universitari, ricercatori ed esperti.

Franco Aliprandi, presidente della Fondazione Dominato Leonense ETS, partendo dalla nascita di questa realtà, fondamentale nel contesto culturale e nella promozione e divulgazione del sapere, si sofferma sull’approdo nel centro casalasco: “La LUBES nasce come risposta al bisogno di cultura, relazione e senso critico nelle nostre comunità. Portare oggi questa esperienza a Casalmaggiore significa metterla a disposizione di un nuovo territorio, creando uno spazio stabile di incontro, dialogo e formazione permanente, aperto a tutti”.

Il motto della LUBES è “Conservatio ad pulcrum pro bono”: “Un invito –  spiegano i promotori –  a impegnarsi nel coltivare la conoscenza, aprirsi al confronto e nutrire il pensiero per far emergere ogni giorno il bello, nella convinzione di costruire così il bene comune, anche quando le difficoltà quotidiane sembrano impedirlo. Un messaggio che rimanda all’esempio dei Santi Benedetto e Scolastica, cui l’Università è intitolata e ispirata: vissuti in un’epoca segnata da violenze e profonde crisi, seppero proporre un modello di vita capace di gettare le basi della civiltà europea, sintetizzato nella regola “Ora et labora et lege et noli contristari in laetitia pacis” – prega, lavora, studia e non lasciarti prendere dalla sfiducia nella gioia della pace”.

Sulle finalità e sui valori di riferimento, una riflessione del rettore Angelo Baronio: “La forza della LUBES sta nella qualità dei contenuti e nella capacità di renderli accessibili, stimolando il dialogo e il confronto. L’obiettivo non è solo trasmettere conoscenze, ma accompagnare le persone in un percorso di crescita culturale consapevole, che valorizzi l’ascolto, le domande e la partecipazione attiva”.

Una visione perfettamente in sintonia con i valori delle ACLI: “Una realtà che interpreta pienamente la nostra idea di formazione”, afferma Valeria Patelli, presidente delle ACLI Cremonesi, che ne supportano la diffusione e la promozione. “Un percorso che unisce conoscenza e relazione, capace di generare dialogo intergenerazionale e cittadinanza attiva. Per questo abbiamo voluto accompagnare con convinzione l’avvio del progetto anche a Casalmaggiore”.

L.C.

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