Cronaca

Dagli studenti ai turisti: a Ca' d'Andrea inaugurato il nuovo Ostello nelle ex scuole

I servizi sono attivi già da inizio aprile per accogliere turisti e visitatori di passaggio. Un tassello importante per dare nuova linfa ai piccoli borghi

L'inaugurazione del nuovo "Ostello Postumia"

Dodici posti letto, spazi comuni e una struttura immersa nella campagna cremonese, ma soprattutto una nuova vita per un luogo carico di significati e ricordi.
Con il taglio del nastro, nella mattinata di sabato è stato ufficialmente inaugurato il nuovo “Ostello Postumia” di Ca’ d’Andrea, nel comune di Torre de’ Picenardi, all’interno dell’edificio che decenni fa ospitava le scuole elementari. La struttura, costata poco più di 400 mila euro e finanziata con fondi europei del PNRR, è stata completamente riqualificata.

Una nuova destinazione, senza perdere lo sguardo rivolto al futuro.

“Stiamo per ridare vita a un luogo simbolo identitario di Ca’ d’Andrea e, oggi, dell’intero comune di Torre de’ Picenardi, con un servizio nuovo e diverso – spiega il sindaco Marcello Volpi –. Va dato merito alla precedente amministrazione, che aveva avviato l’idea e candidato il progetto al PNRR. L’iter è stato complesso e lo abbiamo seguito per due anni, lavorando con Ufficio Tecnico e progettisti per arrivare a una conclusione dei lavori il più soddisfacente possibile”.

L’ostello è di proprietà comunale ma affidato in gestione a un soggetto privato guidato da Fabio Araldi e Maurizio Toscani. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità, sindaci dei comuni limitrofi, associazioni locali, cittadini e studenti delle scuole medie. I servizi sono attivi già da inizio aprile per accogliere turisti e visitatori di passaggio. Un tassello importante per dare nuova linfa ai piccoli borghi.

L’ostello sta già funzionando molto bene – aggiunge Volpi –. Accoglie numerosi visitatori: il circuito di San Martino del Lago, con la Superbike, è un valore aggiunto perché richiama pubblico, ma sono arrivati anche diversi cicloturisti e ospiti internazionali delle nostre associazioni, che hanno scelto di soggiornare proprio qui”.

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