A Gussola la Provincia dialoga con gli amministratori casalaschi
Vari temi sono stati affrontati, peraltro con il primo incontro pubblico avvenuto dopo l’istituto dell’Area Vasta Casalasca.
Si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio 2026, presso la sede del Comune di Gussola, il secondo incontro territoriale promosso dall’Amministrazione provinciale di Cremona nell’ambito del ciclo di dodici appuntamenti dedicati al confronto diretto con i Comuni del territorio. L’incontro ha coinvolto un raggruppamento di nove Comuni del Casalasco: Gussola, Motta Baluffi, Torricella del Pizzo, Martignana di Po, Scandolara Ravara, Cingia de’ Botti, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio e San Giovanni in Croce. Erano assenti i sindaci di San Martino del Lago e San Giovanni in Croce.
Accanto al presidente della Provincia Roberto Mariani, raggiunto poi dal vicepresidente Luciano Toscani, hanno partecipato i dirigenti provinciali: Mattia Guastaldi, settore Ambiente e Territorio; Giulio Biroli, settore Infrastrutture stradali; Sabrina Satta, settore Finanziario; Barbara Faroni, Formazione, Lavoro e Personale; Chiara Fusari, comandante della Polizia Provinciale.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Gussola, Stefano Belli Franzini, che ha sottolineato l’importanza di questi momenti di ascolto sul territorio, evidenziando come l’estensione dell’invito anche a consiglieri e assessori consenta di portare al tavolo non solo le esigenze amministrative, ma anche le domande e le istanze che arrivano direttamente dalla cittadinanza.
Nel suo intervento, il presidente Roberto Mariani ha ringraziato il Comune di Gussola per l’ospitalità, ricordando che si tratta del secondo di dodici incontri programmati dopo la suddivisione della Provincia in altrettanti sub-ambiti territoriali, sul modello degli ambiti sociali.
Nel territorio casalasco, in particolare, la suddivisione prevede due raggruppamenti. L’obiettivo degli incontri è quello di restituire un quadro aggiornato delle questioni aperte e delle pratiche in corso nei diversi settori provinciali, ma soprattutto di ascoltare suggerimenti, criticità e osservazioni provenienti dagli amministratori locali, che spesso colgono sfumature e problemi difficilmente rilevabili a livello centrale.
Nel primo giro di interventi, i dirigenti hanno fornito una fotografia generale del territorio, partendo dal settore delle infrastrutture stradali. È stato annunciato un piano asfaltature per il 2026, ritenuto particolarmente urgente per quest’area, dove sono presenti situazioni definite emergenziali dallo stesso dirigente Biroli.
Nel corso del 2026 tutta la Provincia potrà contare su circa 4 milioni di euro per gli interventi di asfaltatura sull’intera rete provinciale, che si estende per 800 chilometri di strade. In queste settimane i tecnici provinciali stanno effettuando sopralluoghi per valutare le criticità e definire criteri di priorità. Un esempio emblematico è rappresentato dalla strada provinciale bassa per Casalmaggiore, nel tratto successivo all’abitato di Motta Baluffi provenendo da Cremona.
Dal territorio è tornata anche la richiesta, avanzata dal Comune di Solarolo Rainerio, di realizzare una rotatoria, per la quale la Provincia si è già rivolta alla Regione per il reperimento delle risorse, in un contesto reso complesso dall’aumento dei costi delle materie prime. Un tema condiviso da più amministratori riguarda la ciclovia Vento, che porterà un aumento del cicloturismo ma anche del traffico sul percorso, con conseguenti criticità legate alla promiscuità dei mezzi e alla portata strutturale degli argini.
Sono in corso interlocuzioni tra Provincia e Regione, che rilascia le concessioni sugli argini, e verrà sollecitato anche l’intervento di AIPO, affinché la Provincia possa affiancare i Comuni nella gestione di queste problematiche. Ampio spazio è stato dedicato anche alla strada statale Asolana e, in particolare, al tema della tangenziale di Casalmaggiore: il 2026 potrebbe essere l’anno della progettazione, che sarà affidata ad Anas. L’opera, dal costo stimato di circa 50 milioni di euro, è in attesa della definizione dell’accordo di programma, atteso per il mese di febbraio, passaggio decisivo per verificare i primi riscontri a livello nazionale rispetto alla forte richiesta avanzata fin dall’inizio del mandato del presidente Mariani.
Per quanto riguarda il patrimonio e l’edilizia, è stato segnalato che il nuovo capannone-magazzino della Protezione Civile a Martignana di Po è in fase di ultimazione e sarà completato entro il mese di febbraio.
La comandante della Polizia Provinciale, Chiara Fusari, ha informato che l’80% dei cinghiali abbattuti sull’intero territorio provinciale proviene dal Casalasco, chiarendo che il centro di sosta dei capi non è un macello: gli animali vengono successivamente trasferiti in centri specializzati fuori provincia. È stato inoltre affrontato il tema della velocità nei centri abitati, con la proposta di rafforzare la collaborazione tra Polizia Provinciale e Polizie Locali per controlli mirati, anche in relazione a punti critici come la viabilità e la rotatoria nel centro di Gussola.
Tra le ulteriori segnalazioni emerse dagli amministratori locali: le difficoltà legate al transito di mezzi agricoli sempre più grandi su strade di dimensioni ridotte, con problemi di sicurezza e pulizia del manto stradale; i ripristini spesso non ottimali delle strade provinciali dopo gli interventi per la posa di reti da parte delle imprese; il tema degli impianti fotovoltaici a terra, rispetto ai quali la Provincia ha chiarito di non aver rilasciato autorizzazioni fino ad oggi, pur riconoscendo la necessità di un confronto nei prossimi mesi.
Infine, è stata segnalata dalla sindaca di Motta Baluffi una criticità sul trasporto pubblico locale, in particolare per il trasporto scolastico verso gli istituti superiori del capoluogo, con disservizi, mezzi affollati e ritardi. La problematica sarà inoltrata all’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, organismo condiviso con la Provincia di Mantova.
L’incontro di Gussola ha confermato il valore del percorso di ascolto avviato dalla Provincia di Cremona, ponendo le basi per un dialogo strutturato e continuativo con i Comuni del territorio casalasco.