Approvata la nuova variante generale del PGT di San Martino dall'Argine
La nuova variante generale del PGT (Piano di Governo del Territorio), è stata definitivamente approvata in Consiglio Comunale. Il sindaco Alessio Renoldi: "Un percorso lungo e partecipato che ha tenuto conto di tutte le necessità"
Riduzione del consumo di suolo e diminuzione delle aree edificabili: sono le linee principali della nuova variante generale al PGT (Piano di Governo del Territorio) di San Martino dall’Argine, uno schema di ampio respiro approvato definitivamente dal Consiglio comunale. Con il passaggio in sala consiliare del 29 gennaio, il documento, atteso da 15 anni, ha ottenuto il definitivo via libera.
Uno snodo fondamentale del mandato amministrativo, sul quale si sofferma il sindaco di San Martino dall’Argine, Alessio Renoldi: “Era il 2011 – ricorda l’esponente di giunta – quando venne approvato il precedente PGT”.
La precedente versione, tuttavia, a fronte delle intenzioni, presentò alcune criticità, dovute anche a fattori congiunturali esterni connessi a dinamiche di mutamento su ampia scala: “Da subito nacquero i primi problemi, e a peggiorare la situazione sono arrivati i grandi cambiamenti economici globali, che lo hanno reso vetusto già dopo pochi mesi, rendendo irrealizzabili tutti i progetti di ampliamenti previsti, e anche il nostro ente ha dovuto ridimensionare le proprie prospettive”.
Una variante, quella appena approvata dal consesso cittadino, che era in agenda dal 2013. Sulle tempistiche della sua approvazione, le riflessioni di Renoldi: “Non avrebbe avuto senso farla prima dell’approvazione del nuovo PTR (Piano Territoriale Regionale) e del conseguente nuovo PTCP (Piano di Coordinamento della Provincia di Mantova), sarebbe stato come approvare una variante già “vecchia” prima del tempo. Due anni fa quindi, una volta approvati i piani regionali e provinciali, abbiamo potuto procedere con la nostra variante.
Renoldi ripercorre un pregresso fatto di incontri per approfondire il tema con cittadini, tecnici, associazioni ed esponenti del mondo produttivo: “ Sono stati fatti vari incontri pubblici aperti a cittadini, imprese, tecnici del territorio, associazioni o rappresentanti di categoria, per ascoltare proposte e suggerimenti. Riduzione di consumo di suolo e diminuzione delle aree edificabili sono le caratteristiche principali di questa variante, anche per incentivare il recupero del centro storico.
Sono state inoltre recepite tante osservazioni della popolazione, ed è stato previsto un nuovo regolamento edilizio aggiornato, studiato per risolvere diverse casistiche particolari emerse negli anni. Si è trattato – conclude il sindaco – di un percorso lungo ma partecipato, che ha tenuto conto di tutte le necessità”.