Azienda Speciale Consortile Oglio Po: confermata la certificazione ISO 9001
Confermata la certificazione ISO 9001:2015 per l'Azienda Speciale Consortile Oglio Po. Un riconoscimento che attesta la qualità dei servizi sociali, l’efficienza organizzativa e l’impegno verso il territorio
L’Azienda Speciale Consortile Oglio Po, ente strumentale per i servizi alla persona che gestisce progetti e interventi sociali in rappresentanza dei Comuni di Bozzolo, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall’Argine e Viadana, ha ottenuto la conferma della certificazione ISO 9001:2015, conferita da RINA, uno dei principali organismi di certificazione a livello internazionale e gruppo multinazionale di consulenza, ispezione e certificazione.
Un traguardo significativo, raggiunto a seguito di un audit svoltosi nelle scorse settimane, che ha portato RINA a rilasciare nuovamente la certificazione a favore di Asc Oglio Po. Il riconoscimento riguarda in particolare la progettazione di servizi innovativi nell’area sociale e assistenziale e la gestione del Servizio Nucleo Inserimenti Lavorativi (NIL), rivolto a persone con disabilità e in situazioni di svantaggio sociale.
Il risultato conferma l’impegno costante dell’Azienda nel garantire qualità, trasparenza e miglioramento continuo dei servizi offerti al territorio. La riconferma della certificazione testimonia la solidità dei processi organizzativi e la capacità di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone e delle comunità coinvolte.
Esprime soddisfazione il direttore di Asc Oglio Po, Moreno Orlandelli, per un risultato che valorizza ulteriormente il lavoro di questa realtà sovracomunale, orientata a offrire servizi sempre più qualificati, innovativi e centrati sulla persona:
“Questo riconoscimento – dichiara il Direttore – è frutto del lavoro quotidiano dei nostri operatori e della collaborazione con i Comuni consorziati e i partner territoriali. Continuare a investire nella qualità significa migliorare il benessere delle persone e sostenere percorsi di inclusione reali e duraturi”