Energia condivisa, la CER Casalasco-Viadanese attira nuove adesioni
L’incontro promosso dalle parrocchie di Roncadello, Cicognara e Cogozzo ha confermato l’interesse del territorio per la Comunità Energetica Rinnovabile Casalasco-Viadanese
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La Comunità Energetica Rinnovabile Casalasco-Viadanese continua a crescere. Dalla data in cui si è formalmente istituita, il 9 novembre 2024 – passaggio perfezionatosi con la costituzione della Fondazione CER Casalasco Viadanese ETS, ente di gestione di una realtà che unisce Comuni, parrocchie e altri enti del territorio per promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili – il numero di adesioni è aumentato progressivamente.
Anche in questo senso, l’incontro informativo svoltosi il 7 febbraio a Cicognara e promosso dalle parrocchie di Roncadello, Cicognara e Cogozzo ha fatto registrare notevole interesse. Sono state molte le domande, testimonianza di un’attenzione e di una ricettività del territorio rispetto alle molteplici ricadute positive connesse all’adesione alla CER. Un interesse che è stato riscontrato soprattutto nelle attività commerciali, come bar e negozi.
Ad introdurre il tema dell’incontro è stato il parroco don Alessandro Maffezzoni. Tra i presenti, per il Comune di Casalmaggiore, il vicesindaco Vanni Leoni e l’assessore Massimo Mori. “A breve – spiegano dalla CER – dovremmo avere l’approvazione delle configurazioni di Viadana e Casalmaggiore del GSE e poter così distribuire la tariffa incentivante premio ai soci consumatori e produttori”.
Da sottolineare anche il fondo di solidarietà generato dall’energia condivisa che, solo per Viadana e Pomponesco, supera i 120mila euro all’anno.
