Valle celebra il Giovedì Grasso: "Quando le tavolate coinvolgevano un paese"
Da due anni l’iniziativa, in voga negli anni '60, è stata riproposta con entusiasmo: prima la messa nella chiesetta di Valle, poi la cena conviviale ospitata in una cascina del paese
Carnevale è carri e maschere, ma anche tavola e convivialità. A Valle di Casalmaggiore il cosiddetto “Giovedì Grasso” è stato celebrato nelle scorse ore con una serata speciale organizzata insieme alle aziende locali, nel solco della tradizione.
Fino alla fine degli anni Sessanta questa ricorrenza rappresentava un appuntamento fisso per tutte le famiglie di Valle, piccolo centro del comune di Casalmaggiore. Era una sorta di sagra diffusa: ogni famiglia invitava parenti e amici a cena e, a turno, una casa ospitava il parroco insieme agli altri sacerdoti della zona. Un momento di condivisione che coinvolgeva l’intera comunità.
Con il passare del tempo, però, la tradizione si è affievolita. Alla fine degli anni Sessanta, complici i cambiamenti sociali e la fatica organizzativa, le famiglie hanno progressivamente smesso di portarla avanti. Da due anni, però, l’iniziativa è stata riproposta con entusiasmo: prima la messa nella chiesetta di Valle, poi la cena conviviale ospitata in una cascina del paese, su iniziativa di Giordano Torchio, Valter Cavalli e altri produttori della zona.
La serata ha unito cibo e memoria, gastronomia e storia. Sono stati riproposti piatti poveri della tradizione contadina: polenta con il “cuspeton”, maltagliati con i fagioli e salumi prodotti dalle aziende locali di Valle.
Non solo cucina, ma anche racconto del territorio. A pochi passi dal paese – come ha ricordato lo storico Costantino Rosa, che ha narrato l’evoluzione della Valle di Rascarolo – in località Castelfusano, si svolse infatti un episodio cruciale per la storia del territorio: la battaglia che vide i Gonzaga prendere possesso di Sabbioneta. Un evento che segnò l’inizio di una pagina importante della storia locale.
Un Carnevale che, dunque, non è solo festa, ma anche identità, memoria e comunità.