Casalmaggiore patria del Barocco: studi e convegno per conoscere i Natali
Il Convegno di studi che il Comune di Casalmaggiore propone per il 23 e 24 ottobre 2026 intende ampliare la conoscenza di artisti e opere, ponendo le basi per la loro tutela e valorizzazione
Da oltre dieci anni una dinastia di artisti originari di Casalmaggiore è al centro di studi e convegni internazionali. Sono autori di straordinarie “architetture dell’inganno”: spettacolari decorazioni dipinte che, grazie a raffinati effetti illusionistici, trasformano, in area emiliano-lombarda e non solo, pareti e volte di palazzi e chiese in scenografie sorprendenti.
Si tratta dei fratelli Giuseppe Natali (Casalmaggiore, 1654 – Cremona, 1720) e Francesco Natali (Casalmaggiore, 1669 – Pontremoli, 1735), tra i principali protagonisti degli inganni prospettici in età barocca. Attivi da Cremona a Pontremoli, da Parma a Piacenza, da Milano a Novara, fino a Vicenza, Livorno e Firenze, hanno lasciato un segno significativo in numerosi centri del Nord e del Centro Italia.
Far conoscere questi importanti artisti significa valorizzare e rilanciare gli studi sul Barocco nell’area casalasco-viadanese e nei territori limitrofi: un’epoca a lungo trascurata e ancora in parte poco conosciuta.
Il Convegno di studi che il Comune di Casalmaggiore propone per il 23 e 24 ottobre 2026 intende ampliare la conoscenza di artisti e opere, ponendo le basi per la loro tutela e valorizzazione.
L’obiettivo è creare una rete di saperi capace di mettere in dialogo le diverse espressioni del Barocco e del Rococò: dall’architettura alla grande decorazione pittorica e agli apparati a stucco, dal teatro e dalla scenografia fino allo spazio liturgico e alla musica corale.
Il Comitato scientifico, che da alcuni mesi sta lavorando all’ideazione e alla messa a punto del progetto di convegno, è composto da Anna Còccioli Mastroviti, Giorgio Milanesi, Marinella Pigozzi, Valter Rosa, Vittorio Rizzi e Roberta Ronda.
Al Convegno sono stati invitati vari affermati studiosi, per lo più afferenti alle Soprintendenze (Parma e Piacenza, Mantova, Cremona e Pavia, Brescia e Bergamo) e alle Università (Parma, Bologna, Insubria, Politecnico), che hanno già confermato la loro presenza: Alessandra Casa, Paola Cirani, Anna Còccioli Mastroviti, Michele Danieli, Sebastiano Fortugno, Giorgio Milanesi, Roberta Piccinelli, Filippo Piazza, Susanna Pighi, Marinella Pigozzi, Vittorio Rizzi, Valter Rosa, Giovanni Sartori, Carlo Togliani.
Il Convegno di studi rappresenterà il culmine di una programmazione di eventi che prenderà avvio il prossimo 8 marzo con il primo di una serie di incontri propedeutici, volti a creare le basi per una conoscenza diffusa del Barocco locale in vista del Convegno, che avrà un taglio più specialistico e punterà alla presentazione di argomenti inediti.
CALENDARIO INCONTRI DI PRIMAVERA
Primo incontro
Domenica 8 marzo, ore 16 – Museo Diotti
Mario Marubbi (Museo Civico Ala Ponzone di Cremona)
Prima dei Natali: episodi di quadraturismo e illusionismo architettonico prima dell’età barocca
La grande stagione del quadraturismo, di cui i pittori casalaschi Natali furono tra i rappresentanti più noti, si colloca tra Sei e Settecento. Tuttavia, le origini di tale fenomeno sono molto più remote. I primi casi di illusionismo architettonico si riscontrano già nella pittura romana del I secolo a.C., dove raggiungono esiti di straordinario interesse. Dissipata quell’esperienza con la fine della civiltà antica, l’arte di fingere spazi irreali tornerà a tentare i pittori a partire dal basso Medioevo. Sarà Giotto a cogliere i primi risultati di una lenta rinascita che si compirà soltanto agli inizi del XVI secolo quando, nel 1519, Baldassarre Peruzzi realizzerà a Roma la Sala delle Prospettive nella Villa di Agostino Chigi. I pittori del Cinquecento porranno poi le basi per la grande stagione barocca del quadraturismo.
Domenica 22 marzo, ore 16 – Museo Diotti
Laura Carlevaris (Sapienza Università di Roma)
Gli Alberti e la Galleria degli Antichi di Sabbioneta
Domenica 29 marzo, ore 16 – Museo Diotti
Anna Còccioli Mastroviti (Soprintendenza di Parma e Piacenza)
Prospettiva, luce, colore: Giuseppe e Francesco Natali quadraturisti casalaschi dell’età barocca
Domenica 12 aprile, ore 16 – Museo Diotti
Valter Rosa (Conservatore del Museo Diotti)
Marc’Antonio Ghislina e la cornice barocca
Sabato 9 maggio, ore 15:30 – Vicoboneghisio, Breda Cisoni, Viadana
Giorgio Milanesi (Università di Parma)
Visita guidata alle architetture di Pier Antonio Maggi nel territorio
Domenica 24 maggio, ore 15:30 – Piacenza
Anna Còccioli Mastroviti (Soprintendenza di Parma e Piacenza)
Dal Bibiena ai Natali: decorazioni barocche a Piacenza
Sabato 6 giugno, ore 16 – Chiesa di San Rocco
Marco Orlandi (I.I.S. Romani di Casalmaggiore)
Visita guidata alla Chiesa di San Rocco: resti di un’immagine del Settecento
Oltre agli incontri propedeutici, il progetto prevede anche un’altra azione informativa e divulgativa, in questo caso di valenza turistica. Si tratta di una brochure volta a illustrare le principali testimonianze barocche del territorio e che sarà presentata in occasione del Convegno.
A ridosso del Convegno – il 17 ottobre – sarà inoltre inaugurata presso il Museo Diotti una mostra collaterale dal titolo Il gran teatro del mondo. La scenografia dai Bibiena ai maestri contemporanei, a cura di Valter Rosa.
Al progetto Provincia Barocca collaborano:
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la Parrocchia di Santo Stefano e San Leonardo che – fra l’altro – ospiterà presso il Palazzo Abbaziale il Convegno di ottobre;
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la Società Storica Viadanese che curerà, nel 2027, la pubblicazione degli Atti del Convegno;
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il Comune e la Parrocchia di Sabbioneta che ospiteranno presso la Chiesa dell’Incoronata – nel corso del Convegno – un concerto corale inedito, inserito nel calendario del Chamber Opera Festival;
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l’Associazione Amici del Casalmaggiore International Festival che contribuirà alla messa a punto del programma musicale del concerto corale.
Sono in corso le istruttorie per ulteriori collaborazioni e patrocini.