Scuola e Università

“Scommetto che smetto”: il Sanfelice in campo contro la ludopatia

Gli studenti di Viadana coinvolti in attività educative e multimediali contro il gioco d'azzardo patologico. Il progetto punta a sviluppare consapevolezza e responsabilità tra i giovani

La registrazione di un contenuto al Sanfelice di Viadana nell'ambito della campagna "Scommetto che smetto"
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Creatività, consapevolezza e prevenzione: sono questi i pilastri del percorso che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto Sanfelice di Viadana, coinvolti nel progetto “Scommetto che smetto”, iniziativa dedicata al contrasto della ludopatia e alla promozione di stili di vita consapevoli tra i giovani che ha dato ottimi risultati in tutto il comprensorio.

Tra febbraio e marzo, circa una cinquantina di ragazzi hanno partecipato a un articolato percorso formativo inserito nel Piano GAP di Ats Val Padana, prendendo parte ad attività laboratoriali che li hanno resi protagonisti attivi della campagna di sensibilizzazione sul tema del gioco d’azzardo patologico.

La classe 2DU ha sperimentato il gioco di ruolo “Guardie&Ladri”, guidata dai game master dell’associazione Un Po di Giochi insieme a un’educatrice di Fondazione Arca. Un’esperienza immersiva che ha permesso agli studenti di comprendere da vicino i meccanismi del gioco d’azzardo patologico, favorendo riflessioni sui rischi e sul valore del gioco sano come occasione di relazione e crescita.

Parallelamente, gli studenti dell’indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale hanno seguito un percorso coordinato da Azienda Speciale Consortile Oglio Po, Consorzio Casalasco Servizi Sociali e Csv Lombardia Sud. Dopo una prima fase creativa, che li ha portati a ideare magliette “no slot” insieme al fumettista Gianluca Foglia, i ragazzi hanno realizzato contenuti multimediali – reel e podcast – con il contributo di professionisti del settore. Tra i temi affrontati il confine tra gioco e azzardo, i rischi meno evidenti e i servizi di supporto presenti sul territorio.

Alunne del Sanfelice durante la realizzazione dei contenuti per “Scommetto che smetto”

Nel corso del progetto è stata raccolta anche la testimonianza di Chiara Vincenzi, esercente di Porto Mantovano che ha scelto di rinunciare alle slot nel proprio locale, promuovendo un modello di intrattenimento responsabile.

I materiali prodotti sono disponibili sui canali social dell’Azienda Speciale Consortile Oglio Po e dell’Istituto Sanfelice. I reel della campagna “Scommetto che smetto” possono essere consultati online, mentre i podcast sono ascoltabili sul canale Spotify dedicato e sulla web radio scolastica “La voce di Ettore”, accessibili attraverso le piattaforme ufficiali dell’istituto.

Grazie a questa esperienza, gli studenti sono diventati protagonisti attivi nella prevenzione: i contenuti realizzati sotto la guida dei tutor Daniele Goldoni e Alessandra Mariotti rappresentano non solo uno strumento informativo, ma anche un invito a sviluppare una maggiore attenzione ai segnali di rischio, contribuendo alla diffusione di una cultura del gioco responsabile.

“L’esperienza si è rivelata estremamente positiva e di alto valore formativo”, sottolinea la dirigente scolastica Michela Dall’Asta, evidenziando come il progetto abbia favorito coinvolgimento, competenze e maggiore consapevolezza sull’argomento tra gli studenti coinvolti.

Alcune delle studentesse coinvolte nel progetto di sensibilizzazione

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