Davanti a Myers Venezia si tiene lo Scudetto: ma applausi ai Warriors
Resta l’indubbia delusione di veder sfumare il sogno, ma la consapevolezza di aver giocato alla grande fino all’ultimo secondo e soprattutto di essere stati protagonisti di una stagione esaltante
I Macron Warriors Sabbioneta hanno lottato fino alla fine, come sempre, ma i Black Lions Venezia hanno vinto per 5-3 nella finale scudetto, giocata nella splendida città mantovana, e si sono confermati Campioni d’Italia. I ragazzi di Fabio Merlino hanno dato tutto, spinti da un meraviglioso pubblico che ha riempito gli spalti del Palazzetto dello Sport di Sabbioneta. Un match mai scontato fino alla fine tra le due squadre più forti del campionato che si sono affrontate, come sempre, a viso aperto.
La squadra rossoblù ha dovuto combattere contro gli avversari in campo, ma anche contro guai tecnici che hanno condizionato la gara di uno dei suoi giocatori più forti, Leonardo Catania, tradito dalla meccanica della sua carrozzina.
Una giornata speciale che si era aperta con la prestigiosa presenza di un padrino d’eccezione, Carlton Myers, che ha dato il virtuale calcio d’inizio alla sfida tra lombardi e veneti. Una cornice di pubblico incredibile, la presenza dei vertici federali, il presidente FIPPS Andrea Piccilo; le istituzioni locali, i sindaci di Sabbioneta, Marco Pasquali, e di Viadana, Nicola Cavatorta; stampa e tv nazionale, i rappresentanti degli sponsor del club rossoblù. Il mood perfetto per una finale tutta da vivere. Così è stato.
Ogni sfida tra Macron Warriors e Black Lions è sinonimo di spettacolo, agonismo, ribaltamenti di fronte, duelli in campo, grandi giocate. L’ennesimo confronto che ha regalato esattamente tutto questo. Resta l’indubbia delusione di veder sfumare il sogno, ma la consapevolezza di aver giocato alla grande fino all’ultimo secondo e soprattutto di essere stati protagonisti di una stagione esaltante.

La partita
Dopo l’inno nazionale e il calcio d’inizio di Carlton Myers, l’ennesima sfida ha inizio. La tensione è altissima. Fin dal primo minuto c’è massimo equilibrio. Difese e attacchi si annullano per tutta la durata della prima frazione di gioco che si chiude sullo 0-0.
La seconda frazione di gioco presenta gli stessi quintetti in campo e i primi minuti sembrano essere la copia dei primi 20’, senonché su un fallo commesso da Leonardo Catania, nervoso anche per i problemi tecnici della sua carrozzina, l’arbitro estrae il cartellino giallo costringendo il bomber rossoblù a lasciare il campo e i Macron Warriors, in inferiorità numerica, resistono all’assalto dei lagunari.
Catania, scontata la penalità, rientra in campo e regala l’assist vincente per Riccardo Federigi che al 6’ della ripresa porta in vantaggio i Macron Warriors.
La partita si accende, così come i duelli personali con gli arbitri che estraggono alcuni cartellini verdi (ammonizione) per parte. Venezia spinge e trova il pari con Ramina dopo una ripetuta azione sottoporta.
A 5 minuti dalla fine i Black Lions passano in vantaggio ancora con Ramina che recupera una palla respinta dalla difesa veneta su tiro di Jignea e da metà campo, in diagonale, batte il portiere rossoblù.
Proprio capitan Jignea riporta il match in parità con un’azione personale. Venezia non ci sta, spinge e a 3 minuti dalla sirena finale Granzotto riporta avanti i lagunari, ma bastano pochi secondi e Jon Jignea rimette tutto in perfetto equilibrio.
I Black Lions perdono per cartellino giallo Ranzato, il portiere titolare, e devono affrontare gli ultimi 55 secondi di gioco in inferiorità numerica, ma gli arbitri su un fallo di Catania, già sanzionato, estraggono prima il verde e poi il rosso. Il bomber rossoblù è espulso e lascia il campo.
I 25 secondi finali si giocano 4 contro 4. Granzotto trova il tiro vincente e chiude praticamente il match con il risultato ulteriormente incrementato dall’ultimo gol veneto di Masoli. 5-3 per Venezia che rimane Campione d’Italia.
I Macron Warriors hanno lottato e combattuto fino alla fine, anche contro la sfortuna.

Le parole del mister
“Abbiamo lottato fino alla fine, veramente fino all’ultimo secondo. Ci credevamo, ma sapevamo che i Black Lions non avrebbero ceduto un centimetro. Dobbiamo fare i complimenti a loro che si sono confermati Campioni anche quest’anno.
Noi abbiamo giocato una stagione splendida e dobbiamo ripartire proprio da lì. Abbiamo organizzato una finale e penso che sia stato un grande evento grazie anche allo sforzo di tutto il nostro meraviglioso staff.
Le parole di ringraziamento del presidente della FIPPS, Andrea Piccillo, sono state molto importanti per noi. Per noi questo vale una vittoria”.
Queste le parole di Fabio Merlino, coach dei Macron Warriors Sabbioneta.
Si chiude così una stagione “diversa”, iniziata nell’autunno dello scorso anno con qualche polemica e con alcune modifiche strutturali che hanno portato ad un girone unico nel quale cinque squadre si sono giocate l’accesso ai playoff scudetto.
Il movimento del powerchair hockey, grazie anche a club come Macron Warriors e Black Lions, sta ottenendo la giusta visibilità mediatica e questo non può che essere positivo e propedeutico anche per la Nazionale italiana (composta da molti giocatori di queste due squadre) attesa tra pochi giorni al via del Campionato Mondiale World Abilitysport 2026 in Finlandia.
In casa Macron Warriors, per Ilaria Di Ruzza, Leonardo Catania, Ion Jignea e Davide Sciuva è già tempo di indossare la maglia azzurra per un’altra travolgente avventura.
In casa Macron Warriors i playoff scudetto non sono però finiti qui perché i ragazzi del powerchair football sono attesi, il prossimo 7 giugno, dall’ennesima sfida con i Black Lions Venezia contro i quali si giocheranno l’accesso alla finale. Il rossoblù, a quanto pare, rimane un colore sempre di moda.
Campionato Powerchair Hockey – Serie A1 2025-2026
Finale scudetto – 17 maggio 2026
Macron Warriors Sabbioneta – Black Lions Venezia 3-5 (0-0)
Marcatori Macron Warriors: Federigi, Jignea (2)
Marcatori Black Lions: Ramina (2), Granzotto (2), Masoli