Aiuti a Niscemi, mobilitazione corale tra scuola e volontariato
Una collaborazione tra scuola, volontariato e imprese ha reso possibile la spedizione di beni di prima necessità verso Niscemi. Coinvolti gli studenti del Sanfelice accanto ai volontari di Arces
È stato completato il carico destinato a trasportare aiuti umanitari a Niscemi, centro a cui sono stati destinati i beni di prima necessità grazie a un’azione di solidarietà impostata con la regia dell’odv viadanese Arces. Maurizio Garofalo presidente dell’associazione di volontariato Misericordia si occuperà della gestione e della distribuzione degli aiuti sul territorio.
L’iniziativa ha rappresentato un importante esempio di collaborazione tra generazioni e realtà del territorio e di territori lontani ma uniti nel nome della solidarietà. Decisivo il contributo degli studenti dell’Istituto Superiore “Ettore Sanfelice”, che hanno partecipato con entusiasmo alle operazioni di carico lavorando fianco a fianco con i volontari senior di Arces.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente Giuseppe Guarino, che ha evidenziato il forte spirito di comunità dimostrato in questa occasione. Un modello di collaborazione che ha coinvolto non solo il mondo del volontariato e della scuola, ma anche il tessuto imprenditoriale locale, che ha sostenuto integralmente le spese di viaggio e di logistica.
“Questo è il modo concreto in cui si coinvolgono i giovani a Viadana: un percorso che portiamo avanti da sempre”, ha dichiarato Guarino. “Un ringraziamento speciale va ai ragazzi dell’Istituto Sanfelice, guidati dalla dirigente scolastica Michela Dall’Asta, da sempre attenta alle dinamiche sociali sia all’interno che all’esterno delle mura scolastiche. Grazie anche ai miei volontari, il cui prezioso supporto permette di raggiungere traguardi straordinari”.
Il presidente di Arces ha infine sottolineato il risultato raggiunto grazie all’impegno collettivo: “Possiamo dire che anche questa ‘partita del cuore’ è stata vinta: grazie a questo sforzo daremo un aiuto concreto a ben 1.600 persone”.