Economia

CER Top, bilancio in salute: nel primo anno 43 famiglie hanno aderito

L’invito rivolto alla cittadinanza da parte del presidente Davide Rech e della Fondazione è quello di aderire numerosi a un’iniziativa appena avviata ma già orientata al futuro delle comunità e, soprattutto, delle nuove generazioni

In foto una delle serate informative a Gussola lo scorso inverno (foto Alessandro Osti)

Nella mattinata di sabato 23 maggio si è svolta, presso la sala civica del Comune di Gussola, l’assemblea ordinaria della Fondazione che fa riferimento al territorio Oglio Po. I 27 soci registrati, presenti sia in sala sia da remoto, hanno approvato all’unanimità il bilancio 2025, già deliberato dal Consiglio di Amministrazione come previsto dallo Statuto.

L’assemblea ha rappresentato non solo un passaggio formale, ma anche l’occasione per fare il punto sulle attività avviate nel corso dell’ultimo anno, periodo in cui la CER di Gussola ha iniziato concretamente il proprio percorso operativo, aprendo le adesioni a soci ordinari pubblici e privati, imprese, famiglie, enti religiosi e realtà del terzo settore.

L’iniziativa, nata da un forte impulso della Diocesi di Cremona, si è progressivamente estesa anche ad altri territori. CER T.O.P., infatti, ha ampliato la propria presenza alla provincia di Mantova, operando sulle cabine primarie di distribuzione elettrica di Asola e Marcaria, comprendendo anche l’area di Rodigo e parte del Comune di Bozzolo.

Attualmente la CER conta 77 soci: 7 Comuni, 6 parrocchie, 3 enti del terzo settore, 18 imprese (PMI) e 43 famiglie. Sulle cabine primarie di Piadena Drizzona e Martignana Po risultano già iscritti impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 4.500 kWh. Altri soggetti stanno completando le pratiche necessarie, che coinvolgono anche le cabine di Asola e Marcaria e che saranno presto configurate per la produzione e la condivisione energetica.

Il bilancio approvato riguarda esclusivamente le quote versate dai nuovi soci entrati nel 2025, dopo che i 14 soci fondatori avevano sostenuto economicamente la nascita dell’ente. La Fondazione è stata costituita volutamente senza scopo di lucro, con l’obiettivo di generare benefici per le comunità coinvolte. Nei prossimi vent’anni, infatti, produttori e consumatori potranno usufruire degli incentivi distribuiti dalla CER ed erogati dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, per l’energia condivisa all’interno delle singole cabine primarie.

Nei prossimi mesi gli amministratori continueranno a lavorare per ampliare ulteriormente la diffusione della CER attraverso diverse iniziative: partnership con operatori del settore delle energie rinnovabili, collaborazioni con imprese investitrici, campagne di comunicazione sui media tradizionali e sui social network, oltre a incontri e attività rivolti anche alle scuole del territorio, con una progettualità orientata al medio e lungo termine.

Il progetto CER punta infatti a favorire la transizione energetica, promuovendo allo stesso tempo una produzione di energia pulita e rinnovabile a chilometro zero. Un percorso che, pur nel suo ambito locale, contribuisce a una prospettiva strategica più ampia per il Paese: quella dell’autonomia energetica. Un tema quanto mai attuale alla luce delle tensioni e dei conflitti internazionali, che stanno producendo conseguenze significative anche sull’economia nazionale e locale.

L’invito rivolto alla cittadinanza da parte del presidente Davide Rech e della Fondazione è quello di aderire numerosi a un’iniziativa appena avviata ma già orientata al futuro delle comunità e, soprattutto, delle nuove generazioni.

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