International, Bongiovanni chiarisce: “Piccola rassegna in autunno, lavoriamo al 2027”
Una risposta cordiale, da parte del sindaco, che rimarca l’attenzione riscossa dal Festival stessa e tranquillizza l’ambiente sulla possibilità di rivederlo in un futuro prossimo
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Non si fa attendere la risposta del sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni al presidente di Federalberghi Cremona Marcella Buonfantini, al presidente di Confcommercio Cremona Andrea Badioni e al delegato casalasco di Federalberghi Zelindo Madesani. La proposta arrivata dagli stessi era di mantenere vivo, mediante un fondo pubblico-privato, il Casalmaggiore International Festival anche per l’annata 2026 nonostante le difficoltà economiche, per gli introiti che lo stesso crea nel Casalasco e in provincia di Cremona.
Una risposta cordiale, da parte del sindaco, che rimarca l’attenzione riscossa dal Festival stessa e tranquillizza l’ambiente sulla possibilità di rivederlo in un futuro prossimo. “Ho ricevuto la proposta da Voi trasmessa, relativa all’edizione 2026 del Casalmaggiore International Music Festival, e desidero anzitutto esprimere – scrive Bongiovanni – a nome dell’Amministrazione comunale, sincero apprezzamento per l’attenzione e la concreta partecipazione con cui Federalberghi Cremona, Confcommercio Cremona e il Gruppo Operatori Turistici di Casalmaggiore hanno inteso contribuire alla riflessione sul futuro del Festival.
La Vostra iniziativa conferma, con chiarezza, quanto il Casalmaggiore International Music Festival sia percepito, non soltanto come una manifestazione musicale di alto profilo, ma anche come un elemento qualificante dell’identità culturale cittadina e come un’occasione significativa di promozione del territorio. L’Amministrazione condivide pienamente l’intento di salvaguardare la continuità del Festival, di evitare una cesura nella programmazione musicale della città e di mantenere vivo un patrimonio di relazioni, competenze e reputazione che, negli anni, ha dato lustro a Casalmaggiore ben oltre i confini locali”.
La missiva entra nel vivo. “Comprendiamo dunque le preoccupazioni espresse, in particolare al rischio che l’interruzione dell’attività concertistica possa produrre effetti negativi sia sul piano culturale sia su quello turistico ed economico. È una preoccupazione che l’Amministrazione considera meritevole della massima attenzione, anche perché il Festival ha saputo unire, nel tempo, qualità artistica, formazione musicale avanzata, valorizzazione degli spazi cittadini e collaborazione fra istituzioni, associazioni, operatori economici e soggetti privati.
Proprio per questo motivo, l’Amministrazione comunale ha avviato un serio confronto con l’Associazione “Amici del Casalmaggiore International Festival a.p.s.”, che, come sapete, è l’organizzatore della manifestazione, aggiudicataria a seguito di regolare bando di gara. Da tale confronto è emerso, per l’anno in corso, un quadro di particolare complessità organizzativa, tale da non rendere praticabile, secondo quanto rappresentato dall’Associazione, la realizzazione della masterclass internazionale nella forma adottata negli anni precedenti.
Le difficoltà segnalate non sono assolutamente riconducibili a una questione di disponibilità economiche. Anche perché il quadro finanziario della manifestazione era ampiamente confermato, sia dal comune che dalla associazione coi suoi sponsor privati.
Le problematiche riguardano, più ampiamente, la sostenibilità complessiva del modello organizzativo tradizionale, fondato sulla presenza per più settimane di docenti, studenti e accompagnatori, provenienti dall’estero, soprattutto da oriente. In assenza di condizioni sufficientemente stabili e prevedibili (guerra in medio oriente e crisi dello stretto di Hormuz), l’Associazione ha ritenuto prudente e responsabile non procedere, per il 2026, all’organizzazione delle masterclass estive secondo il modello consueto”.
Bongiovanni spiega che la decisione è sostanzialmente irrevocabile anche perché non dipende dall’amministrazione. “L’Amministrazione non ha potuto che prendere atto di questa valutazione, che non interpreta come un venir meno dell’impegno dell’Associazione, ma come una scelta di cautela, sospendendo per un anno l’affidamento, volta a preservare la possibilità di una ripresa più solida e ordinata della progettualità negli anni successivi.
Resta pertanto confermata, allo stato, l’impossibilità di organizzare per l’anno 2026 masterclass con docenti e studenti tali da produrre un impatto culturale, formativo e turistico paragonabile a quello delle passate edizioni.
Ciò non significa, tuttavia, rinunciare completamente a un’offerta musicale di qualità. L’Amministrazione sta infatti valutando, insieme all’Associazione, la possibilità di promuovere per la stagione autunno-inverno 2026-2027 una piccola rassegna concertistica da camera, concepita come iniziativa ridotta, ma qualificata, capace di mantenere un segno di continuità con la storia del Festival e di evitare una sospensione totale della programmazione musicale cittadina”.
“Tale rassegna – rimarca Bongiovanni – nelle intenzioni attualmente allo studio, potrebbe essere realizzata in collaborazione con gli Amici del Casalmaggiore International Festival, valorizzando per quanto possibile musicisti già legati alla storia del Festival e mantenendo criteri di qualità artistica, sostenibilità economica e sobrietà organizzativa. È tuttavia già evidente che, proprio per la natura prudente e contenuta dell’iniziativa, essa non potrà assumere le dimensioni del Festival ordinario e dovrà presumibilmente limitarsi a un numero indicativo di quattro o cinque eventi musicali. L’Amministrazione sta verificando con l’Associazione le modalità organizzative più adeguate”.
“In questo quadro saranno naturalmente ben accolti il contributo di nuovi sponsor con l’apporto di soggetti privati del mondo del commercio e del turismo alberghiero che intendano sostenere, anche in una fase di transizione, la continuità della presenza musicale di qualità a Casalmaggiore. Resta fermo, tuttavia, che una rassegna cameristica di dimensioni contenute non può sostituire la masterclass internazionale, né può produrre gli stessi effetti in termini di presenza prolungata di studenti e docenti, di ricaduta turistica, di occupazione delle strutture ricettive e commerciali e di coinvolgimento quotidiano del territorio. Essa va piuttosto intesa come una soluzione temporanea e ragionevole, utile a custodire l’identità pubblica del Festival, a mantenere vivo il rapporto con il pubblico e a preparare, ove le condizioni lo consentano, una ripresa più compiuta della programmazione futura”.
L’augurio, come sempre, è che si tratti solo di un anno sabbatico. “In questo senso, la proposta da Voi avanzata conserva un valore importante: richiama l’attenzione sulla necessità di non disperdere il patrimonio costruito negli anni e sollecita una collaborazione più ampia fra Amministrazione, Associazione organizzatrice, operatori economici, categorie rappresentative e sponsor privati.
Sarà cura dell’Amministrazione proseguire il dialogo con i soggetti che hanno manifestato disponibilità a collaborare, affinché le eventuali iniziative autunnali e invernali possano essere definite in modo sostenibile e amministrativamente corretto. Allo stesso tempo, l’Amministrazione ritiene opportuno mantenere aperto il confronto in vista dell’annualità 2027, nella consapevolezza che la piena ripresa del Festival richiederà tempi adeguati, condizioni organizzative favorevoli e una convergenza effettiva fra tutti gli attori coinvolti. Vi ringrazio pertanto per il contributo propositivo e per la disponibilità manifestata”.