Come votò l’Oglio Po quando l’Italia divenne Repubblica: un solo comune monarchico
Analizzando i risultati dei comuni dell’area compresa tra il Casalasco e il Viadanese emerge infatti un dato molto chiaro: la Repubblica ottenne una larga maggioranza praticamente ovunque, mentre la Monarchia riuscì a prevalere in un solo comune e per uno scarto minimo
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Il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 rappresentò uno dei passaggi più importanti della storia italiana contemporanea. Anche il comprensorio Oglio Po partecipò con convinzione alla scelta che avrebbe portato alla nascita della Repubblica, confermando una tendenza già evidente in gran parte della Lombardia e dell’Italia settentrionale.
Analizzando i risultati dei comuni dell’area compresa tra il Casalasco e il Viadanese emerge infatti un dato molto chiaro: la Repubblica ottenne una larga maggioranza praticamente ovunque, mentre la Monarchia riuscì a prevalere in un solo comune e per uno scarto minimo.
Un territorio decisamente repubblicano
La media complessiva dei comuni considerati mostra una sostanziale uniformità tra le due sponde dell’Oglio. Nel territorio viadanese la Repubblica raccolse in media il 65,87% dei voti, mentre nel Casalasco la media fu del 65,50%. Si tratta di percentuali quasi identiche, che testimoniano una forte convergenza politica e culturale dell’intero comprensorio. Molti comuni superarono ampiamente il 70% dei consensi per la Repubblica, evidenziando una scelta particolarmente marcata.
I comuni più repubblicani
Il record assoluto dell’intero comprensorio spettò a San Martino dall’Argine, dove la Repubblica raggiunse l’eccezionale quota dell’82,65% dei voti.
Alle sue spalle troviamo Acquanegra sul Chiese, Drizzona, Bozzolo, Canneto sull’Oglio, Cà d’Andrea, Isola Dovarese, Piadena, Dosolo, Cingia de’ Botti e Gussola, tutti sopra il 70%. Questi dati mostrano come le aree più orientate verso il cambiamento istituzionale si concentrassero soprattutto lungo l’asse centrale dell’Oglio e della pianura tra Mantovano e Cremonese.
Dove la Monarchia resistette di più
Pur restando quasi sempre minoritaria, la Monarchia ottenne risultati relativamente significativi in alcuni comuni.
Il dato più alto si registrò a Pomponesco, dove i monarchici raggiunsero il 50,04%, contro il 49,96% della Repubblica.
Si tratta di un risultato storico particolarmente curioso perché Pomponesco fu l’unico comune dell’intero comprensorio Oglio Po in cui la Monarchia riuscì a prevalere, e lo fece per un solo voto.
Dietro Pomponesco troviamo Rivarolo Mantovano, Scandolara Ravara, San Martino del Lago, Calvatone, Sabbioneta e Casteldidone ma in tutti questi casi la vittoria repubblica rimase netta.
Un elemento interessante è la scarsità di differenze tra i vari centri dell’Oglio Po. Pur con sfumature diverse, quasi tutti i comuni si collocarono in una fascia compresa tra il 55% e il 70% di voti favorevoli alla Repubblica.
Ciò suggerisce l’esistenza di una cultura politica diffusa e condivisa, maturata negli anni della guerra, della Resistenza e della caduta del fascismo, che portò gran parte della popolazione a identificare nella Repubblica la forma istituzionale più adatta per il nuovo corso del Paese.
I comuni di allora e quelli di oggi
La lettura di queste tabelle offre anche uno spaccato interessante dell’assetto amministrativo del territorio nel 1946. Tra i comuni oggi non più esistenti nella forma di allora va ricordato Palvareto, che all’epoca era un unico comune e che successivamente venne soppresso dando origine agli attuali comuni di San Giovanni in Croce e Solarolo Rainerio.
Nelle tabelle compaiono inoltre due realtà amministrative che hanno conosciuto trasformazioni recenti: Drizzona, che oggi non esiste più come comune autonomo dopo la fusione con Piadena nel nuovo comune di Piadena Drizzona; e Cà d’Andrea, che dal 2019 è stata incorporata nel comune di Torre de’ Picenardi.
Una scelta che anticipò il risultato nazionale: nel complesso, infatti, il voto dell’Oglio Po confermò e anzi rafforzò la tendenza dell’Italia settentrionale a favore della Repubblica. Mentre a livello nazionale la Repubblica si impose con circa il 54,3% dei voti, nei comuni del comprensorio le percentuali superarono mediamente il 65%.

