Quattrocase apre i suoi giardini: successo per la prima edizione diffusa
«La partecipazione è stata molto buona – prosegue Vicini –. Anche nelle ore del tardo pomeriggio le strade erano ancora animate da persone che visitavano i vari giardini. Questo ci rende particolarmente felici e ci spinge a guardare già al futuro»
Non manca certo l’inventiva a Quattrocase, frazione di Casalmaggiore. L’idea è stata semplice quanto efficace: valorizzare ciò che già esiste, fare rete e aprire al pubblico spazi privati solitamente non accessibili. Un progetto che ha dato vita alla prima edizione diffusa dei “Giardini di Quattrocase”, con l’apertura di diversi giardini privati e la presenza di hobbisti, creativi e associazioni.
«Per qualche anno – racconta Rosetta Vicini – abbiamo organizzato questa iniziativa soltanto nel giardino di Camilla. Quest’anno, però, abbiamo pensato di allargare il percorso, anche perché le richieste non mancavano e c’era la voglia di sperimentare qualcosa di diverso. Siamo davvero molto soddisfatti del risultato».
La risposta del pubblico e degli espositori è stata positiva per tutta la giornata. «La partecipazione è stata molto buona – prosegue Vicini –. Anche nelle ore del tardo pomeriggio le strade erano ancora animate da persone che visitavano i vari giardini. Questo ci rende particolarmente felici e ci spinge a guardare già al futuro».
L’obiettivo, infatti, è trasformare l’iniziativa in un appuntamento fisso del calendario locale. «Abbiamo tutte le intenzioni di riproporla – spiega – e, come accade per ogni manifestazione, cercheremo di migliorarla ulteriormente, introducendo nuove idee e proposte originali e creative».
Tra gli espositori era presente una grande varietà di realtà: dalle associazioni di volontariato agli appassionati che coltivano il proprio hobby e hanno deciso di condividerlo con il pubblico.
«Ci è piaciuta moltissimo questa esperienza – conclude Vicini – e abbiamo raccolto tanto entusiasmo anche da parte dei visitatori. Del resto, a Quattrocase siamo abituati ad aprire le porte delle nostre case e dei nostri spazi. Lo abbiamo fatto per tanti anni con il Presepe Vivente, accogliendo nelle nostre corti e nei nostri giardini le diverse scene della rappresentazione. È uno spirito di ospitalità che continua a caratterizzare la nostra comunità».