Un patrimonio da custodire: 2.500 detti e proverbi nel “Tesoro dialettale viadanese”
Presentato il XVIII Quaderno della Società Storica Viadanese, curato da Ernesto Flisi. Il volume raccoglie 2.500 detti, proverbi e modi di dire del dialetto locale, valorizzati anche da una pendrive con le registrazioni audio
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Sono 2.500 i detti, i proverbi e i modi di dire raccolti nel “Tesoro dialettale viadanese”, titolo del XVIII Quaderno della Società Storica Viadanese, presentato domenica. Il volume, curato da Ernesto Flisi e frutto di anni di ricerche e di un paziente e approfondito lavoro, è stato illustrato presso la sede della Società Storica Viadanese.
Ad aprire il partecipato appuntamento è stato il sindaco Nicola Cavatorta, che ha sottolineato il valore culturale dell’ultima pubblicazione della Società Storica Viadanese, sempre più punto di riferimento nel panorama culturale del territorio.
Successivamente, il presidente della Società Storica Viadanese, Giovanni Sartori, ha letto il messaggio di saluto inviato da Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. Nel suo intervento, Ventura ha richiamato il recente impegno della VII Commissione Cultura della Camera nella tutela e valorizzazione delle lingue regionali e dei dialetti italiani quali espressioni della cultura nazionale.
Tradizione e innovazione convivono all’interno della pubblicazione. Tra gli elementi che caratterizzano il volume figura anche una pendrive contenente la registrazione audio delle espressioni raccolte. A illustrarne le caratteristiche è stato Giorgio Milanesi, direttore di Vitelliana e curatore delle pubblicazioni della Società Storica Viadanese. “Una scelta nata dalla consapevolezza che il dialetto, lingua essenzialmente orale e priva di una codificazione univoca, necessita di essere conservato anche nella sua dimensione fonica”, ha spiegato.
Nel corso della presentazione, Ernesto Flisi ha accompagnato il pubblico alla scoperta del volume attraverso una selezione di espressioni tratte dalle quattordici sezioni della raccolta, illustrandone la traduzione italiana e il contesto storico e sociale nel quale sono nate. La progressiva scomparsa di quel mondo rende oggi molte di queste formule difficili da comprendere per le giovani generazioni.
Il lavoro di raccolta, inoltre, non si fermerà con la pubblicazione del quaderno. Come annunciato dall’autore, le pagine di Vitelliana continueranno a ospitare ulteriori detti e modi di dire segnalati dai lettori e rimasti esclusi dal volume, definito dallo stesso Flisi “una raccolta sicuramente incompleta”.
Il volume, in vendita al prezzo di 20 euro, è disponibile presso la Società Storica Viadanese e l’Ottica Cavatorta di Viadana. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo e-mail storicaviadana@gmail.com.
