Politica

Ciclabile del Circuit, dopo l’ok della Regione Mariani spiega l’iter

Con la realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale il collegamento tra il parcheggio situato al confine del territorio comunale di Cingia de' Botti e il circuito potrà avvenire in sicurezza senza interferire con la viabilità ordinaria

In foto Roberto Mariani (video Marco Zambelli)

La realizzazione del nuovo collegamento ciclopedonale tra Cingia de’ Botti e il Cremona Circuit rappresenta una soluzione concreta a un problema che si ripresenta in occasione dei grandi eventi motoristici. A spiegarlo è il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, commentando il via libera della Regione Lombardia al progetto.

«È una decisione molto utile – afferma Mariani – perché risolve una criticità legata alla viabilità durante le manifestazioni, in particolare quando il circuito ospita il Mondiale Superbike. In quelle occasioni, per ragioni di sicurezza, siamo costretti a chiudere il tratto della strada provinciale compreso tra Cingia de’ Botti e la rotatoria di San Martino del Lago, all’altezza dell’ingresso dell’impianto».

Con la realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale, invece, il collegamento tra il parcheggio situato al confine del territorio comunale di Cingia de’ Botti e il circuito potrà avvenire in sicurezza senza interferire con la viabilità ordinaria.

«Questo ci consentirà di mantenere aperta la strada provinciale – prosegue il presidente – con evidenti benefici per la circolazione e anche per la gestione di eventuali emergenze. In caso di necessità, infatti, mezzi di soccorso come ambulanze o vigili del fuoco potranno raggiungere più facilmente l’area del circuito».

L’opera, inoltre, non sarà utile soltanto durante gli eventi sportivi. Il nuovo tracciato rientra infatti in un progetto più ampio di sviluppo della mobilità dolce nel territorio casalasco.

«Il percorso – spiega Mariani – si inserirà in una rete ciclabile destinata a crescere, con collegamenti verso Gussola e altri comuni della zona, creando un sistema organico di piste ciclabili a servizio del territorio».

Dal punto di vista operativo, la Provincia di Cremona avrà un ruolo centrale nelle fasi preliminari dell’intervento. «Circa un mese fa abbiamo avuto un confronto con l’assessore regionale Claudia Maria Terzi. Come Provincia ci faremo carico della progettazione e delle procedure di esproprio, mentre l’esecuzione dei lavori sarà affidata direttamente al circuito, che dispone di maggiore rapidità rispetto a un ente pubblico nelle procedure di affidamento».

L’ordine del giorno è stato approvato e ora si attende soltanto il passaggio formale da parte della Regione Lombardia. «Aspettiamo la comunicazione ufficiale – conclude Mariani – dopodiché potremo avviare l’iter progettuale e dare concretamente il via all’intervento».

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