Tari, nel 2027 aumento del 2,13%. Casalasca: “Differenziata stabile, serve più educazione”
Per le famiglie l'aumento massimo sarà di circa 10 euro annui, mentre per le attività economiche l'incremento sarà sostanzialmente uniforme, pari a circa il 2,1%
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Via libera del Consiglio comunale di Casalmaggiore al piano tariffario della Tari per il 2027 e al nuovo Piano economico finanziario (PEF) 2026-2029 del servizio rifiuti, illustrato dall’ingegner Filippo Bertolotti di Casalasca Servizi. È stata anche la prima partecipazione della società in Consiglio comunale dopo la trasformazione in società in house providing.
La principale novità riguarda proprio il PEF, che da quest’anno non avrà più validità biennale ma quadriennale, con una revisione prevista ogni due anni.
Ad aprire la discussione è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha spiegato come l’Amministrazione abbia cercato di contenere il più possibile l’impatto degli aumenti sulle famiglie.
«L’incremento medio sarà del 2,13% – ha spiegato –. Abbiamo cercato di tutelare soprattutto i nuclei familiari più numerosi, che avranno aumenti compresi tra l’1 e il 4%, nonostante gli orientamenti di Arera andassero in una direzione diversa. L’aumento complessivo da ripartire sulle utenze domestiche è di circa 21 mila euro, mentre sulle 905 utenze non domestiche saranno distribuiti circa 27 mila euro».
L’ingegner Bertolotti ha chiarito che il nuovo piano tiene conto sia del nuovo contratto di servizio sia dei costi riconosciuti da Arera. «Abbiamo proposto un incremento dell’1,5%, leggermente inferiore all’inflazione prevista. Le tariffe crescono anche perché nel 2025 avevamo beneficiato di una consistente restituzione derivante dagli accertamenti. Per il biennio 2026-2027 fissiamo ora una tariffa stabile, evitando di riaprire i conti prima del 2028».
Per le famiglie l’aumento massimo sarà di circa 10 euro annui, mentre per le attività economiche l’incremento sarà sostanzialmente uniforme, pari a circa il 2,1%.
Il consigliere di minoranza Luciano Toscani ha espresso un giudizio positivo sull’impostazione del provvedimento. «È una delibera tecnica e complessa, ma gli aumenti sono contenuti e il primo anno della gestione in house può essere considerato positivo». Toscani ha però chiesto chiarimenti sull’evoluzione della società, sull’ingresso di nuovi Comuni e sulle prospettive di ampliamento dei servizi offerti, invitando inoltre a migliorare il servizio di spazzamento e a puntare ancora sulla raccolta differenziata.
Sul tema è intervenuto il sindaco, confermando che sono in corso contatti con sette-otto Comuni interessati ad aderire a Casalasca Servizi. «A settembre ci sarà un nuovo appuntamento. Prima vogliamo capire chi entrerà nella società e solo successivamente valutare eventuali nuovi servizi. Alcuni, come quelli cimiteriali, Casalasca li svolge già in diversi Comuni».
Ampio spazio è stato dedicato all’andamento della raccolta differenziata. Secondo Bertolotti, i risultati restano sostanzialmente stabili. «La raccolta differenziata mantiene gli stessi livelli, mentre l’indifferenziato non diminuisce soprattutto perché circa l’80% proviene da utenze non domestiche come ospedale e casa di riposo. I margini di miglioramento sulle utenze domestiche esistono, ma sono più limitati di quanto si pensi».
L’ingegnere ha inoltre spiegato che il mercato dei materiali riciclabili continua a vivere una fase difficile. «La raccolta costa circa due volte e mezzo quello che riusciamo a recuperare dalla vendita di plastica e carta. Oggi il mercato non offre quotazioni superiori a quelle garantite dai consorzi nazionali, che almeno assicurano stabilità anche nei periodi di calo dei prezzi».
Proprio sul tema dei ricavi è intervenuta la consigliera Annamaria Piccinelli, osservando come gli introiti derivanti dalla plastica siano inferiori alle previsioni, passando da 175 mila a circa 150 mila euro.
Bertolotti ha spiegato che la causa è soprattutto la qualità del materiale raccolto. «La plastica vale circa 370 euro a tonnellata, ma quasi il 20% del materiale conferito è costituito da frazioni estranee che devono essere eliminate. Questo comporta costi aggiuntivi e spiega buona parte dei circa 25 mila euro di ricavi in meno».
L’amministratore di Casalasca Servizi ha inoltre ricordato che proseguono gratuitamente i progetti di educazione ambientale nelle scuole, dalle elementari alle superiori, anche se l’adesione rimane limitata.
Sulla pulizia della città, Bertolotti ha sottolineato come Casalmaggiore sostenga già costi elevati per lo spazzamento meccanizzato e lo svuotamento dei cestini. «Possiamo incrementare il servizio, ma bisogna essere consapevoli che questo avrebbe inevitabili ripercussioni sulla tariffa. Molto dipende anche dal senso civico: spesso troviamo mozziconi di sigaretta a terra proprio accanto ai cestini».
Il sindaco ha ricordato che il servizio è stato recentemente rafforzato anche grazie agli operatori di Gardenia, pur ammettendo che ulteriori potenziamenti inciderebbero inevitabilmente sui costi per i cittadini. Tra le ipotesi, quella di coinvolgere maggiormente gli amministratori di condominio per sensibilizzare i nuovi residenti sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti.
Piccinelli ha invece insistito sulla necessità di investire maggiormente nell’educazione degli adulti e di concentrare campagne informative nelle zone della città dove si registrano maggiori criticità.
Bertolotti si è detto favorevole a iniziative mirate, pur osservando che il problema non è sempre la mancanza di informazioni. «In molti casi non si tratta di scarsa conoscenza delle regole, ma semplicemente di disinteresse».
In chiusura Toscani ha ricordato come, durante il suo mandato da sindaco, la raccolta differenziata fosse passata dal 30% ai livelli attuali, auspicando il raggiungimento dell’obiettivo dell’80% rispetto al 73% attuale.
«Condivido l’obiettivo – ha concluso Bertolotti – ma i margini sono limitati dal peso dell’indifferenziato prodotto dalle grandi utenze. Va però ricordato che le famiglie di Casalmaggiore producono appena 20 chilogrammi pro capite di rifiuto indifferenziato, un dato molto positivo che dimostra come i cittadini, nella maggior parte dei casi, stiano già facendo la loro parte».