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Superbike, ecco dove sorgerà il maxi parcheggio del Cremona Circuit: la mappa

Intanto, in attesa dell’appuntamento iridato del 25-27 settembre, i motori sono già accesi, letteralmente. Sul tracciato di San Martino del Lago è infatti in corso il Campionato Italiano Velocità, che anticipa di una settimana l’arrivo dei protagonisti della Superbike

In foto lo spazio dove sorgerà il parcheggio (video Alessandro Osti)

Tutto diverso rispetto ai due anni precedenti. Il Cremona Circuit si prepara al terzo appuntamento con il Mondiale Superbike a San Martino del Lago introducendo una novità importante anche sul fronte della viabilità: per l’edizione 2026 sarà infatti operativo un unico maxi parcheggio, collocato dall’altro lato rispetto al vecchio ingresso della pista e a circa 200-300 metri dal nuovo accesso.

Una scelta che modifica l’organizzazione adottata nelle prime due edizioni, quando erano stati predisposti tre parcheggi, più dislocati e quindi più lontani dal circuito. La nuova soluzione punta a concentrare i flussi in un’unica grande area, rendendo più semplice la gestione degli arrivi e degli spostamenti degli spettatori.

A favorire la scelta contribuiscono anche le previsioni meteo, che al momento indicano condizioni favorevoli per i tre giorni del weekend iridato. Ma il nuovo assetto presenta anche un’altra conseguenza sul piano della viabilità: sarà infatti possibile mantenere aperto un tratto più lungo di via Giuseppina rispetto a quanto avvenuto nelle precedenti edizioni, limitando quindi l’estensione delle chiusure necessarie per gestire il traffico.

Ecco la mappa dei parcheggi: il blu è quello per il pubblico

Intanto, in attesa dell’appuntamento iridato del 25-27 settembre, i motori sono già accesi, letteralmente. Sul tracciato di San Martino del Lago è infatti in corso il Campionato Italiano Velocità, che anticipa di una settimana l’arrivo dei protagonisti della Superbike.

E proprio venerdì sera il circuito ha reso omaggio alla propria storia con la proiezione del documentario Sky dedicato ad Angelo Bergamonti, il pilota al quale l’impianto è intitolato. «Lo chiamavano Cassius Clay» ripercorre la vicenda sportiva e umana del campione cremonese, aggiungendo un momento dedicato alla memoria all’avvicinamento al grande weekend mondiale.

Il conto alla rovescia è dunque già iniziato: mentre in pista si continua a correre, il circuito prepara un’edizione della Superbike caratterizzata da un’organizzazione logistica profondamente diversa rispetto al passato, provando a mendare l’unica vera criticità dei primi due anni per quella che punta ad essere l’edizione dei record.

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