Politica

Viadana, violenza giovanile: la minoranza propone un tavolo di lavoro

Silvio Perteghella e Fabrizia Zaffanella chiedono di coinvolgere istituzioni, scuola, famiglie, forze dell’ordine e associazioni per costruire una risposta condivisa al fenomeno

Silvio Perteghella (Viadana Democratica) e Fabrizia Zaffanella (Io Cambio)
Fill-1

Anche Viadana Democratica e Io Cambio intervengono sul tema della violenza giovanile, tornato al centro dell’attenzione dopo gli episodi registrati negli ultimi giorni. Dai banchi della minoranza Silvio Perteghella e Fabrizia Zaffanella chiedono di affrontare la questione con un percorso strutturato e propongono la convocazione di un tavolo di lavoro aperto alle diverse realtà del territorio.

L’idea è partire da una seduta dedicata del Consiglio comunale per poi sviluppare un confronto che coinvolga Amministrazione, scuole, famiglie, forze dell’ordine, parrocchie, associazioni e mondo dello sport. “Condividiamo la proposta della minoranza di dedicare al tema una seduta del Consiglio comunale e sin d’ora proponiamo la convocazione di un tavolo unitario per costruire una risposta sinergica, concreta e partecipata”, spiegano Perteghella e Zaffanella.

La richiesta arriva dopo una serie di episodi che hanno riportato il tema della sicurezza e della violenza tra adolescenti al centro dell’attenzione. Tra quelli più recenti c’è l’aggressione ai danni di un 16enne, avvenuta nell’area del parcheggio della Coop, nella quale è stato coinvolto un gruppo di minorenni. Uno dei ragazzi sarebbe stato trovato in possesso di un coltello, poi sequestrato dai carabinieri.

ASCOLTO E PREVENZIONE

Secondo i due esponenti della minoranza, il fenomeno non riguarda soltanto Viadana e va affrontato anche guardando alle condizioni che possono favorire il disagio. Tra gli elementi indicati ci sono solitudine, difficoltà nel chiedere aiuto e assenza di relazioni sane.

Da qui la proposta di affiancare agli interventi legati alla sicurezza iniziative di prevenzione e ascolto, coinvolgendo direttamente i giovani. “Pensiamo ad incontri nelle scuole, ad iniziative con esperti, a momenti nei quali siano i giovani stessi chiamati ad esporre le loro opinioni e i motivi del loro disagio, a luoghi di incontro e aggregazione dove i giovani possano esprimersi”, sottolineano.

L’obiettivo è creare occasioni di confronto continuative e non limitate all’emergenza, attraverso la mediazione scolastica, la prevenzione dei conflitti e l’educazione al rispetto delle differenze e dell’altro.

Per Perteghella e Zaffanella, il primo passo potrebbe essere quindi “l’attivazione di un tavolo strutturato di confronto e di proposte, aperto a tutti i portatori di interesse e dove l’Amministrazione comunale esercita la regia”. Un percorso nel quale mettere a fuoco i fattori legati a violenza, emarginazione e solitudine presenti anche nella comunità viadanese.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...