Cronaca

Duomo, dopo il maxi restauro ora il nuovo “avversario” sono i piccioni

Escluse, per il momento, le classiche punte utilizzate proprio per impedire ai piccioni di posarsi. L’obiettivo è individuare un sistema altrettanto efficace, ma più discreto e compatibile con il valore storico e architettonico del Duomo

In foto uno dei piccioni "kamikaze" che prova ad aprire un varco nelle reti appena sistemate
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Appena superato lo scoglio del cantiere, per il Duomo di Casalmaggiore c’è già un nuovo avversario da affrontare. Sono i piccioni, che dopo aver trovato la strada sbarrata nel sottotetto, ora messo in sicurezza e chiuso all’ingresso dei volatili per evitare l’accumulo di guano, faticano a rassegnarsi alla ricerca di una nuova casa.

Come mostra l’immagine girata ad alta quota, c’è anche chi ci ha rimesso, letteralmente, le penne, nel tentativo di non abbandonare le vecchie abitudini. Un caso limite, quello dei “piccioni kamikaze”, come li ha ribattezzati don Claudio Rubagotti, che però racconta un problema tutt’altro che secondario.

Il guano, infatti, oltre a sporcare, può alla lunga risultare corrosivo e diventare quindi un problema per la conservazione della struttura. E così, conclusi i lavori di restauro e messa in sicurezza, il cantiere durato quattro estati e costato circa 1,5 milioni di euro, per il Duomo si apre ora una nuova fase: trovare una soluzione che tenga lontani i volatili senza compromettere l’estetica dell’edificio.

Escluse, per il momento, le classiche punte utilizzate proprio per impedire ai piccioni di posarsi. L’obiettivo è individuare un sistema altrettanto efficace, ma più discreto e compatibile con il valore storico e architettonico del Duomo. Perché dopo quattro anni di lavori, l’ultima cosa che si vuole è dover aprire un nuovo “cantiere” per sfrattare i piccioni.

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