Dall’Oglio-Po all’Europa: nuovo Erasmus+ per l’IC Marcaria-Sabbioneta
Il progetto "Reti invisibili" coinvolgerà gli studenti nella scoperta di ambiente, storia e patrimonio locale, attraverso esperienze sul campo e confronto con altri Paesi
Dall’Oglio-Po all’Europa, passando per strade rurali, argini, corsi d’acqua e paesaggi che raccontano la storia del territorio. L’Istituto Comprensivo Marcaria-Sabbioneta ottiene per il secondo anno consecutivo un finanziamento Erasmus+ per un progetto dedicato alla mobilità e all’apprendimento degli studenti.
Il progetto, identificato dal codice 2026-1-IT02-KA122-SCH-000427119, si intitola “Reti invisibili: paesaggio lento tra vie di terra e d’acqua” e punta a trasformare il territorio in un laboratorio didattico capace di collegare ambiente, storia, cultura, tecnologia e cittadinanza europea.
“Questa seconda assegnazione Erasmus+ rappresenta per il nostro istituto una conferma importante e, allo stesso tempo, una grande responsabilità”, sottolinea la dirigente scolastica Sonia Iervolino. “Abbiamo scelto di partire dal nostro territorio perché siamo convinti che conoscere profondamente i luoghi in cui viviamo sia il primo passo per aprirsi all’Europa. Vogliamo che i nostri studenti imparino a riconoscere il valore del paesaggio dell’Oglio-Po e, attraverso il confronto con altri giovani europei, comprendano che molte delle sfide ambientali e culturali che affrontiamo sono comuni a tutto il continente.”
UN PROGETTO CHE PARTE DAL TERRITORIO
La scelta del “paesaggio lento” nasce dalla volontà di insegnare agli studenti a osservare il territorio non soltanto attraversandolo, ma riconoscendone dettagli, trasformazioni e storie. Fiumi, argini, canali, strade rurali, edifici storici e infrastrutture saranno letti come parti di un sistema nel quale natura e attività umane si sono incontrate nel tempo.
Sono previste esperienze a piedi e in bicicletta, attività di osservazione, ricerca, documentazione e mappatura, con l’obiettivo di sviluppare una vera educazione allo sguardo.
Le “reti invisibili” sono invece i legami tra ambiente e comunità, passato e presente, cultura e territorio, ma anche i collegamenti tra la dimensione locale e quella europea. Gli studenti confronteranno il paesaggio dell’Oglio-Po con quello di altri territori europei, condividendo esperienze e strumenti con coetanei di altri Paesi.
“Il nostro obiettivo non è semplicemente portare i ragazzi all’estero, ma portarli in Europa con una forte consapevolezza delle proprie radici”, spiega la dirigente scolastica Sonia Iervolino. “Vogliamo che scoprano che un argine, un corso d’acqua o un paesaggio agricolo del nostro territorio possono diventare punti di partenza per parlare di biodiversità, sostenibilità, patrimonio culturale e cittadinanza europea.”
UNA SCUOLA CHE IMPARA ANCHE FUORI DALL’AULA
Il progetto propone una didattica esperienziale, collaborativa e interdisciplinare, attraverso lavori di gruppo, laboratori, circle time, peer tutoring, attività sul campo e strumenti digitali. Il territorio diventa così uno spazio educativo nel quale osservare, raccogliere dati, formulare ipotesi, documentare e verificare quanto scoperto.
L’obiettivo è sviluppare, oltre alle conoscenze, competenze trasversali come autonomia, collaborazione, pensiero critico, creatività e capacità di risolvere problemi.
Uno dei momenti centrali sarà la realizzazione di mappature partecipative del territorio. Gli studenti individueranno e documenteranno luoghi, elementi naturali, edifici, infrastrutture e testimonianze significative. Foto, testi, audio, video e contenuti geolocalizzati potranno confluire in una narrazione digitale costruita attraverso il loro punto di vista.
“Vogliamo che gli studenti non siano semplici utilizzatori della tecnologia, ma produttori consapevoli di contenuti”, spiegano i docenti responsabili del progetto. “La mappa diventerà uno strumento per raccontare il territorio e, nello stesso tempo, un atto concreto di cittadinanza: conoscere un patrimonio significa anche imparare a prendersene cura.”
La tecnologia sarà inoltre utilizzata per favorire l’inclusione e consentire a ciascuno studente di partecipare secondo le proprie capacità e modalità di apprendimento.
L’EUROPA COME ESPERIENZA CONCRETA
Il progetto punta anche al potenziamento delle competenze linguistiche, ma l’obiettivo va oltre la conoscenza di una lingua straniera. Il confronto con studenti di altri Paesi permetterà ai ragazzi di ascoltare punti di vista differenti, comunicare, collaborare e affrontare situazioni nuove.
Saranno sviluppate anche competenze digitali e una maggiore consapevolezza nell’utilizzo dei media, dalla ricerca delle informazioni alla verifica delle fonti, fino alla produzione di contenuti e alla tutela dell’identità digitale.
Il percorso punta inoltre a rafforzare benessere, autostima, partecipazione e consapevolezza personale, valorizzando i progressi degli studenti nella capacità di relazionarsi, affrontare situazioni nuove e contribuire al lavoro di gruppo.
IL PROGETTO COINVOLGE LA COMUNITÀ
L’IC Marcaria-Sabbioneta punta a fare in modo che l’esperienza Erasmus+ non rimanga confinata all’interno della scuola. Le conoscenze raccolte dagli studenti potranno essere restituite alla comunità attraverso mappe, materiali digitali, documentazioni e prodotti dedicati al territorio.
Il progetto potrà così contribuire a valorizzare il patrimonio dell’area Oglio-Po e a rafforzare il rapporto tra scuola e comunità, anche attraverso la raccolta delle testimonianze delle generazioni precedenti, trasformate dagli studenti in nuovi strumenti di comunicazione.
La nuova assegnazione Erasmus+ rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione dell’istituto, mantenendo al centro il legame con il territorio.
“Il paesaggio è per noi un ponte, non un confine”, è il messaggio che accompagna il progetto. “Partire dalle vie di terra e d’acqua del nostro territorio significa costruire un percorso che conduce verso una cittadinanza europea più consapevole. Vogliamo formare ragazzi capaci di osservare con attenzione, collaborare oltre i confini linguistici, rispettare l’ambiente e riconoscere il patrimonio culturale come un bene comune.”
Con “Reti invisibili: paesaggio lento tra vie di terra e d’acqua”, l’IC Marcaria-Sabbioneta prosegue dunque il proprio percorso europeo, collegando conoscenza del territorio, confronto internazionale, competenze digitali, attenzione all’ambiente e valorizzazione del patrimonio. Dalle sponde dell’Oglio alle relazioni internazionali, il nuovo Erasmus+ punta così a coinvolgere studenti, scuola e comunità in un percorso rivolto al futuro, ma con le proprie radici ben piantate nel territorio.