Politica

Ponte di Casalmaggiore, Cavandoli (Lega) replica a Fadda: “Scadenze note”

La deputata della Lega contesta la ricostruzione del presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda, che aveva criticato il decreto del Governo, e richiama le scadenze fissate negli anni

Il rendering del progetto del nuovo ponte sul Po di Colorno Casalmaggiore

Si riaccende il confronto sul ponte di collegamento tra Casalmaggiore e Colorno. La deputata della Lega Laura Cavandoli replica al presidente della Provincia di Parma, Alessandro Fadda, che aveva criticato il decreto del Governo.

“Il presidente Fadda definisce un ‘pasticcio’ il decreto del Governo sul ponte Colorno-Casalmaggiore. Prima di parlare di pasticci, però, sarebbe utile guardare le carte e soprattutto le date. Perché questa storia non comincia a luglio 2026. Comincia molti anni fa. Le risorse per questi interventi – afferma – sono state stanziate con la legge di Bilancio per il 2019 grazie a un mio emendamento e assegnate con decreto ministeriale del 3 gennaio 2020. Da allora sono passati più di sei anni e i termini sono stati prorogati non una, ma diverse volte, fino ad arrivare all’attuale scadenza del 30 settembre 2026”.

L’esponente della Lega prosegue nella propria replica: “Quindi non è serio raccontare oggi che la Provincia si sia trovata improvvisamente davanti a due mesi di tempo e a un decreto arrivato dal nulla. Il problema delle scadenze esiste da anni e la Provincia ne era perfettamente consapevole. Sul ponte Colorno-Casalmaggiore, poi, non si devono confondere i diversi livelli della progettazione. Il decreto del 24 luglio indica espressamente che i complessivi 5,3 milioni sono stati assegnati per il ‘progetto di fattibilità tecnica ed economica’.

La Provincia, nel marzo scorso, ha comunicato di avere già realizzato e consegnato ad Anas lo studio di fattibilità e ha sempre sostenuto che fosse equivalente al Pfte previsto dal nuovo Codice degli appalti. Per il ponte sul Mozzola, poi, il quadro è ancora più chiaro: il soggetto attuatore e proprietario è la Provincia e una gara per la costruzione del nuovo ponte era già stata bandita nel 2022, andata deserta e non più riproposta. Sono fatti che non dipendono dal decreto di luglio. Nel frattempo la provincia cosa ha fatto? Solo oggi la provincia scopre che c’è una scadenza imminente”.

Cavandoli continua nella sua argomentazione: “Da otto anni seguo queste infrastrutture  e mi sono spesa più volte personalmente perché le risorse destinate a questi interventi non venissero perse e rimanessero destinate ai progetti, nonostante i ‘sogni d’oro’ fatti dal precedente presidente della Provincia, troppo impegnato sui social per verificare le scadenze. A pochi giorni dalla scadenza e senza provvedimenti legislativi aperti per poter influire sul termine, accetto comunque l’impegno di cercare una soluzione che salvi il futuro di queste infrastrutture così necessarie per il nostro territorio”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...