Ponte Casalmaggiore-Colorno, Bongiovanni e Stocchi: “Servono risposte certe e tempestive”
I sindaci di Casalmaggiore e Colorno sollecitano risposte precise su progettazione, finanziamenti e tempi del nuovo ponte, oltre che sul futuro dell’attuale infrastruttura
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“Per il nuovo ponte di Colorno-Casalmaggiore serve chiarezza su competenze e risorse. E sono necessari anche tempi certi circa la conclusione dell’iter di progettazione e la realizzazione dell’opera”.
Lo affermano in una nota congiunta, esprimendo forte preoccupazione e disappunto, il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e il primo cittadino di Colorno Christian Stocchi: “Siamo stupiti dalle recenti notizie diffuse sugli organi di informazione. Alcune settimane fa abbiamo appreso dalla stampa, a seguito di un incontro tenutosi alla presenza del viceministro alle Infrastrutture e della dirigenza di Anas a Cremona, che il nuovo ponte era in fase di progettazione avanzata.
Un anno fa, il 4 settembre 2025, la Provincia di Parma in un comunicato aveva spiegato di avere concluso e consegnato ad Anas il progetto di fattibilità tecnico-economico; ora lo stesso ente parla di “un ulteriore step: il completamento della progettazione della fattibilità tecnica economica ai sensi del nuovo Codice degli appalti”. Operazione che la Provincia precisa di non riuscire a fare, in ragione delle scadenze ristrette previste dal Governo, che in luglio con un decreto ha stanziato ingenti risorse. Ma un anno fa la stessa Provincia indicava come completate le attività a suo carico. Insomma, il tempo passa e siamo ancora a questo punto? Perché il Ministero assegna ancora le risorse alla Provincia e non ad Anas? E ora?”.
I due amministratori locali proseguono: “La comunicazione ai cittadini in questi mesi è stata inadeguata, nonostante abbiamo chiesto più volte la presentazione del progetto di fattibilità alle nostre comunità: senza esito. Ma l’aspetto più preoccupante sono i tempi che continuano a dilatarsi, a partire dai ritardi registrati nell’iter del progetto di fattibilità, anche rispetto a quanto la stessa Provincia aveva prospettato nel 2023. Guardiamo avanti, perché per un’opera così importante per il nostro territorio servono risposte e certezze, non polemiche. Ma lo spirito costruttivo che abbiamo sempre dimostrato esige chiarezza”.
Bongiovanni e Stocchi chiedono ora riscontri precisi a numerosi quesiti: “Chi ed entro che data deve completare la fase di progettazione di fattibilità? Chi ed entro che data deve completare la fase di progettazione esecutiva? Quali saranno le fonti di finanziamento e i tempi di realizzazione dell’opera? Quali sono gli effettivi tempi di vita stimati del ponte attuale, in origine previsti fino al 2029? Che interventi s’intendono operare per scongiurare una nuova chiusura del ponte attuale, che causerebbe gravi conseguenze per il nostro territorio? Ora – concludono i sindaci – servono risposte certe e tempestive. Per le nostre comunità e per le nostre regioni”.