Cultura e spettacoli

Casalmaggiore, l’Ensemble Salieri incanta il pubblico di San Rocco

Durante il concerto "Luci di settembre", la formazione ha proposto musiche di Vivaldi, Mozart e altri grandi compositori. Un nuovo appuntamento nel percorso di valorizzazione culturale della chiesa

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Bellezza chiama bellezza: quella delle composizioni proposte dall’Ensemble Antonio Salieri e quella della chiesa di San Rocco, suggestiva cornice che ha contribuito a creare un’atmosfera unica. È stato questo il filo conduttore della serata che ha visto protagonista l’ensemble della Società Musicale Estudiantina, impegnato nel concerto a lume di candela “Luci di settembre”.

L’appuntamento ha rappresentato il 163° concerto pubblico dell’ensemble e il secondo nella chiesa di San Rocco, luogo al quale il gruppo è particolarmente legato. Nato nel 2008 all’interno della Società Musicale Estudiantina, il Salieri ha debuttato il 10 maggio dello stesso anno nella chiesa di San Leonardo, proseguendo poi la propria attività concertistica in diversi contesti.

Il ritorno a San Rocco ha assunto un significato particolare per i musicisti. La prima esibizione nella chiesa era infatti avvenuta su invito del professor Marco Orlandi, quando la struttura versava ancora in condizioni precarie. Il successivo recupero ha restituito alla comunità uno spazio oggi utilizzato anche per iniziative culturali.

A commentare la serata è Roberto Madesani, consigliere comunale di Casalmaggiore: “È stata un’altra bellissima serata a San Rocco, quella del 19 settembre, dove abbiamo valorizzato ancora maggiormente tutta la location. Il maestro Fava, insieme ai suoi ragazzi, è stato veramente in gamba. Perciò un plauso a loro, ma voglio anche ringraziare tutti i cittadini che sono venuti ad ascoltare una musica meravigliosa”.

Il programma ha proposto composizioni di Vivaldi, Mozart, P. da Bergamo, E. Di Capua, D. Shostakovich e Holst. A esibirsi sono stati Davide Ingrosso, Andrea Bresciani e Francesco Storti ai clarinetti, Pietro Aroldi al flauto traverso e il maestro Fabio Fava al clarinetto basso. Le presentazioni dei brani sono state curate da Storti, mentre Elisa Riva ha presentato la serata.

A sottolineare il significato della riapertura di San Rocco è anche don Claudio Rubagotti, che richiama la duplice identità dello spazio, oggi restituito sia al culto sia alla comunità. “È un luogo perfetto per la cultura, per l’arte”, osserva il sacerdote, sottolineando però che l’apertura alle iniziative culturali non deve far perdere di vista la funzione religiosa dell’edificio. San Rocco può così essere luogo di culto, ma anche spazio per la cultura, l’arte e l’aggregazione, in una dimensione aperta alla comunità civile e religiosa. Don Claudio evidennziaa inoltre il ruolo avuto nel percorso di recupero da Marco Orlandi, Gabriele Pezzini, dagli studenti dell’Istituto Romani e dalla Soprintendenza, richiamando il contributo di quanti hanno lavorato al recupero della chiesa e alla sua restituzione alla comunità.

Il concerto si inserisce nel percorso di valorizzazione di San Rocco attraverso iniziative culturali diverse. Dopo danza, musica leggera e lirica, lo storico edificio ha ospitato anche il cinema con la rassegna “Inventio MovieMente”, organizzata con il sostegno del Comune di Casalmaggiore e dell’Unità pastorale Città di Casalmaggiore. La proposta ha ottenuto una buona risposta da parte del pubblico, confermando l’interesse per iniziative culturali organizzate nello spazio.

Madesani guarda quindi ai prossimi appuntamenti: “Il 4 ottobre – ci sarà un’altra manifestazione meravigliosa, organizzata dall’Istituto Romani, con la collaborazione sia mia che del professor Orlandi e della professoressa Annunziata Camisani, dove festeggeremo l’anniversario di San Francesco”.

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