Cronaca

Coldiretti e Confagri, le osservazioni al raddoppio ferroviario in sei punti

Sei i punti che fanno parte di un documento firmato da Coldiretti e Confagricoltura Mantova indirizzata a RFI e al Ministero dell'ambiente

BOZZOLO – Il mondo agricolo fa sentire la propria voce per quel che concerne il raddoppio della tratta ferroviaria Piadena Mantova. Perché poi a pagare il prezzo più elevato, per quel che concerne la terra, saranno proprio gli agricoltori. Un sacrificio fattibile, ma a determinate condizioni.

Sei i punti che fanno parte di un documento firmato da Coldiretti e Confagricoltura Mantova indirizzata a RFI e al Ministero dell’ambiente. Vediamoli insieme.

  • Indennità aggiuntiva per i proprietari e i conduttori dei fondi agricoli che, a causa della sconfigurazione del fondo stesso derivante dalle opere di raddoppio, dovessero subire interruzioni della viabilità intrapoderale e un maggior distanziamento dai centri abitati.
  • Nel caso di aree destinate alla realizzazione di deposito temporaneo di materiali inerti come terre e rocce, si chiede, dopo il ripristino dei terreni interessati, il riconoscimento di una indennità annuale per almeno tre anni derivante dai mancati redditi futuri causati dalla diminuzione della fertilità e della produttività dei terreni.
  • Nel caso di terreni espropriati e terreni occupati temporaneamente, si verificherà che i conduttori dei fondi subiscano perdite economiche per mancato utilizzo dei titoli PAC e per la diminuzione della superficie ad impegno agroambientale o biologico. Si chiede, quindi, la previsione di una indennità aggiuntiva capace di coprire tali danni economici.
  • Si chiede un trattamento omogeneo riguardante le indennità di esproprio e occupazione al fine di non creare sperequazioni fra proprietari e conduttori ubicati in comuni diversi, in quanto l’area interessa dal raddoppio della tratta Piadena-Mantova possiede caratteristiche omogenee.
  • In considerazione che ad opera terminata dovranno essere ricostituite le barriere vegetali adiacenti alla ferrovia, si auspica che l’acquisto delle piante necessarie avvenga all’interno del territorio vivaistico cannetese, eccellenza del comparto a livello mondiale.
  • Infine, si propone che la pianificazione della percorrenza ferroviaria da Mantova a Codogno venga gestita nella sua interezza, non solo nella tratta Mantova-Piadena, ma anche nella tratta in fase di progettazione Piadena-Codogno, allo scopo di causare i minori disagi agli utenti nel periodo di costruzione dell’opera.

Le organizzazioni agricole auspicano una fattiva collaborazione con Ministero e RFI, mettendo a disposizione le proprie strutture e il proprio personale tecnico e si dicono disposte alla definizione di un protocollo di intesa inerente le modalità e i criteri di esproprio connessi alla tratta in oggetto.

N.C.

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