"Pochi incidenti non giustificano
interventi strutturali in piazza"
Una discussione flash, e del resto veloce è stato tutto il consiglio comunale (36 minuti: forse un record storico), sul tema della sicurezza in centro storico e in piazza Garibaldi a Casalmaggiore. Al termine della quale, senza dibattito come prevede lo strumento dell’interpellanza, il consigliere di minoranza Annamaria Piccinelli, per il gruppo Vivace e Sostenibile si è detta non soddisfatta della risposta del sindaco Filippo Bongiovanni.
Si è parlato di zona 30, di zona 20, di dissuasori. Ma si tratta di strumenti che, al momento, visto il numero di incidenti verificatisi in piazza, non sono giustificati dalla reale pericolosità del “listone”: interventi che peraltro – ha spiegato il sindaco – sarebbero anche gravosi e richiederebbero pareri della Sovrintendenza, essendo piazza Garibaldi vincolata.
Bongiovanni ha snocciolata alcuni numeri: “Dal 26 gennaio 2010 al 31 dicembre 2023 la Polizia Locale ha rilevato 31 incidenti in totale, di cui soltanto 7 hanno richiesto l’intervento dell’ambulanza. Si tratta di una media di un incidente, peraltro non grave, ogni 165 giorni circa. So bene che il caso citato nell’interpellanza si rifà ad un incidente notturno, sul quale dunque intervengono i Carabinieri e non la Polizia Locale, con l’auto lanciata da via Porzio che è entrata in piazza senza frenare e travolgendo la panchina e che questo tipo di incidente si è già verificato quattro volte in dieci anni. Bisogna anche dire che in tre casi su quattro la persona al volante aveva un tasso alcolemico oltre il limite o comunque guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e che in un caso il conducente si è allontanato probabilmente per non sottoporsi a test di alcun tipo. Per fortuna nessuno si è fatto male e peraltro il danno è stato risarcito in tutti i quattro casi dall’assicurazione degli automobilisti”.
Resta però un tema sicurezza, sul quale Bongiovanni ha dato la propria versione. “Se analizziamo la piazza, via Porzio è il punto di ingresso dove si viaggia più lentamente: questo perché la visuale è ridotta e bisogna anche fare una curva, dovendo peraltro dare la precedenza. Non è così ad esempio da via Cavour o via Marconi. Mettere un dosso rialzato dove c’è l’attraversamento pedonale della Farmacia Comunale può essere un’idea, ma il punto è che lì mediamente vanno tutti piano. Poi ci sono delle eccezioni e c’è chi esagera. Io non voglio minimizzare ma i dati medi rendono non semplice giustificare interventi strutturali su una zona che è appunto vincolata”.
Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)