Cronaca

Con la spinta della Superbike maxi
progetto per viabilità casalasca

Una decina di interventi per un totale di 15 milioni di euro. E un maxi intervento complessivo che intende sì migliorare la viabilità verso e in uscita dal Cremona Circuit (motivo per cui l’anno terzo del Mondiale Superbike è stato spostato a settembre 2026, sperando di avere più tempo per mettere a terra qualcuna delle opere), ma al contempo realizzare migliorie che resteranno sul territorio casalasco.

Qui la veduta complessiva del progetto

Si va dalle rotatorie che migliorano l’accesso e l’uscita da Cingia de’ Botti, con incroci oggi già teatro di incidenti mortali; da Solarolo Rainerio; e pure un piccolo braccio esterno di tangenziale all’altezza di San Giovanni in Croce. E poi, naturalmente, una contro-strada, di fianco alla via Giuseppina, rigorosamente ciclopedonale per accedere in sicurezza al circuito dopo avere parcheggiato e non dover più bloccare il traffico.

Il Circuit e la controstrada ciclopedonale in giallo

“Dobbiamo partire da un concetto chiaro – spiega il vicepresidente della Provincia di Cremona Luciano Toscani -. La via Giuseppina è una strada costruita negli anni ’50 per il traffico degli anni ’50. Oggi il mondo è cambiato e dobbiamo adeguare questa importante arteria agli anni che viviamo, aggiornandola. Per farlo abbiamo pensato ad alcuni interventi e abbiamo fatto redigere il piano delle opere, con computo metrico e costi, dall’ingegner Guido Favalli. Perché proprio lui? Perché conosce il territorio, le sue strade, le sue problematiche, e conosce anche il Circuit, con il quale ha collaborato”.

A San Giovanni, in rosso verso destra, ecco un “braccio” di tangenziale

Difficile pensare che tutte le opere possano essere realizzate a breve “ma sarebbe bello, anche come segnale – spiega Toscani – poter concludere almeno un paio di queste idee, vedendole concretizzate entro il settembre 2026, quando la Superbike tornerà a San Martino del Lago. Peraltro la proprietà del Circuit si è detta già disposta a cedere le aree in fregio alla struttura, per poter realizzare la ciclopedonale parallela rispetto alla via Giuseppina”.

Il progetto per Solarolo, che dovrebbe migliorare (con la rotatoria in rosso) l’ingresso in paese. In giallo la ciclopedonale da unire all’esistente

L’idea è quella di chiedere alla Regione i soldi che servono, inserendoli assieme ai 13 dell’accordo quadro stretto con l’Oglio Po Chiese, non ancora arrivati e reclamati dal Gal Oglio Po e dai sindaci. “Non dimentichiamo la promessa dell’assessore Sertori a dicembre 2022, in piena campagna elettorale: quei soldi non sono ancora arrivati e nessuno vuole rinunciarvi. A quelli però ne sommiamo altri – spiega Toscani – che servono per migliorare la viabilità attorno al Circuit: non si tratta di stravolgere nulla, ma di migliorare i tratti critici e di mettere a sistema tutte le ciclopedonali che già esistono, ma spesso non sono connesse tra loro. Parliamo di opere che servono al Circuit ma che, oltre al Circuit e dopo la Superbike, servono prima di tutto al territorio. Il progetto è stato visionato dai sindaci e con loro si è deciso di intraprendere questa strada condivisa”.

Le tre rotatorie che dovrebbero sorgere in zona Cingia de’ Botti

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...