Pagine di rock: memorabilia
dalla Summer of Love al 1980
I grandi personaggi del rock, i loro contratti storici, le copertine delle riviste di settore, le locandine dei live che hanno scandito alcune delle tappe più significative della musica internazionale. Tasselli di un mosaico che permetterà al pubblico di fare un viaggio attraverso la storia della musica. Un’opportunità offerta da “Pagine di Rock”, una mostra che racconta l’epopea dei grandi concerti-raduni (inaugurata dal festival di Woodstock), fino all’assassinio di uno dei più importanti personaggi della storia musicale del Novecento: John Lennon, assassinato l’8 dicembre del 1980 da Marc Chapman a New York.
I grandi nomi del rock e le loro storie, saranno protagonisti all’interno di Cremona Musica International Exhibitions and Festival, fiera divenuta un punto di rifermento internazionale per appassionati ed esperti di settore, che si terrà a Cremona dal 26 al 28 settembre, all’interno del nuovo salone Electric Sound Village, il cui responsabile organizzativo è Stefano Prinzivalli.
Documenti, contratti, lettere e poster dei concerti, le prime pagine di riviste storiche della musica, accanto a strumenti ed oggetti da palco, riporteranno i visitatori negli anni Settanta, da Monterey a Woodstock, da Altamont (concerto maledetto dei Rolling Stones in cui morì uno spettatore per mano degli Hell’s Angels) all’Isola di Wight, nelle sale di registrazione dei Queen e dei Lez Zeppelin, tra Inghilterra e Stati Uniti, fino all’epoca della contestazione politica italiana.
Tra i tanti pezzi appartenenti alla collezione di Mariano Freschi, presidente dell’Associazione Made in Rock APS, la copertina del primo numero della rivista Rolling Stone, con John Lennon che indossa un elmetto inglese, le ricevute dei taxi presi dal bassista dei Queen, Roger Taylor, che per prenotare le corse utilizzava lo pseudonimo “Howie”, o il contratto dei Black Sabbath che Ozzy Osbourne non voleva inizialmente firmare, nel 1970, perché aveva paura di salire sul palcoscenico a causa delle troppe risse ai concerti.
“La collezione di riviste consiste in più di 5000 pezzi, ma ne ho selezionate circa 200 per regalare una esposizione rappresentativa dell’epoca – ha raccontato Freschi – dal ‘67 al 1980, con una sessantina di poster dei concerti che si sono svolti in quel periodo”. Tra i documenti acquistati dalle più importanti case di aste britanniche, ha raccontato il collezionista, vi sono anche i documenti relativi alle “ore di registrazione usufruite dai Queen nel 1977, negli studios dove i Sex Pistols erano impegnati ad incidere l’album che li rese famosi, intreccio di spazi che scatenò una disputa accesa tra Freddy Mercury e Sid Vicious”.
E ancora, “quando non esistevano ancora pc e cellulari”, ha ricordato Freschi, “attraverso la casa discografica ebbi modo di avviare una corrispondenza via fax con Lesie West, chitarrista dei Mountain, il quale mi inviò il testo di Mississipi Queen, con tanti dei suoi disegni a corollario. Era bello, aspettavo in piedi anche tutta la notte, per il fuso orario, per scrivere”.
Oltre ad una parte importante della storia del rock internazionale, l’esposizione offre uno spaccato dei caldi anni ‘70 italiani, quando a parlare di questo genere musicale era la storica rivista “Ciao 2001” a cui verrà affiancato un pannello con la prima pagina del Corriere della Sera 1971. Una testimonianza di quando al Vigorelli di Milano venne annullato il concerto dei Led Zeppelin, perché un gruppo di contestatori lanciò fumogeni sul palco. Da allora, fino al 1981 con l’arrivo dei Police, nessuna grossa band internazionale tornò in Italia per esibirsi, proprio per paura di aggressioni e violenze.
“Anche quest’anno – dichiara Roberto Biloni, Presidente di CremonaFiere – proseguiamo nell’ampliamento dell’offerta musicale guidati dal faro della qualità espositiva, dell’alto livello culturale e dai buoni affari che una fiera professionale vuole provocare. CremonaMusica ha così sempre di più il ruolo de “la fiera della musica” capace di rispondere alle esigenze del pubblico professionale, ma anche agli appassionati e a chi vuole approcciarsi al mondo musicale.
Tutto parte da una tradizione lunga 500 anni, ma anche la musica come tutto il resto si evolve e crea nuove connessioni, nuovi generi e coinvolge sempre di più gli appassionati, i musicisti, gli operatori del settore, ma anche chi vuole godersi buona musica e ammirare produzioni d’eccellenza. La fiera avrà diverse sezioni e sarà l’occasione per trovare strumenti e generi musicali diversi in un unico e coinvolgente contesto”.

redazione@oglioponews.it