Solidarietà

Dall’Italia all’Ucraina, Amurt aiuta
gli animali nelle zone di guerra

Viktoria, anima della causa sposata da Amurt Ucraina e Amurt Italia
I volontari che stanno supportando Viktoria

Due sezioni distinte, Amurt Italia e Amurt Ucraina, che collaborano. Un’unione d’intenti che vede ora l’associazione italiana pronta a impegnarsi per sostenere la causa sposata in prima battuta dagli amici ucraini.

Un’iniziativa concepita per supportare gli animali di quel Paese tormentato, nelle aree maggiormente colpite dal conflitto con l’esercito russo. Animali che spesso si trovano soli, abbandonati a sé stessi dopo la scomparsa  dei loro padroni o “semplicemente” dopo essere stati abbandonati. Gli sforzi devono concentrarsi per aiutare in primis chi, poco dopo l’inizio degli scontri, ha iniziato questo progetto: Viktoria, originaria della città ucraina di Dobropillya e operatrice presso la Società per la protezione degli animali di Dobropil.

“La nostra associazione in Ucraina – spiega Paolo Bocchi, già presidente di Amurt Italia e attuale consigliere – sostiene Viktoria dall’inizio della guerra con piccole donazioni di cibo per gli animali e in parallelo, medicinali per i pensionati che la donna stava aiutando”.

Lo sforzo della volontaria è stato encomiabile. In mezzo alla sofferenza e al dolore, ha cercato di costruire un’oasi di accoglienza, un rifugio per esseri indifesi, smarriti, soli. Ha creato un luogo sicuro per gli animali, a 40 km dal fronte, chiamato Fattoria “Zupynka Spasinnya! Terytoria Dobra!” “Sosta di salvezza! Territorio del bene!”: qui, nella ragione sociale scelta dalla donna, è racchiuso lo spirito, l’essenza del suo encomiabile lavoro. Sullo sfondo la guerra che, progressivamente, si avvicinava alla città e al rifugio messo in piedi fra mille difficoltà.

Il lavoro svolto è stato immane e si è esteso anche ad altri centri abitati: “Ha organizzato – racconta Bocchi – l’evacuazione degli animali colpiti dalla guerra dalla sua città e dalle città vicine”. Tutto questo mentre aiutava le persone in quei frangenti così difficili, drammatici. Viktoria ha trovato un posto per questa attività nella regione di Odessa, ma la settimana scorsa ha dovuto abbandonare la sua città, Dobropillya, per la propria incolumità: non era più sicuro restare.

L’aiuto si rende necessario perché, numeri alla mano, è sempre più complesso gestire il tutto, specialmente con il dramma di un conflitto sullo sfondo che non accenna a terminare: “Attualmente ha circa 160 cani, 200 gatti, capre, polli e una mucca. Non voleva lasciare la sua casa, ma con i continui bombardamenti nella sua città e senza acqua corrente è diventato impossibile rimanere”.

Ora sono distribuiti tra la fattoria ‘Zupynka Spasinnya! Terytoria Dobra!’ e il suo nuovo rifugio, un terreno nella regione di Odessa:  “Promette di tornare ogni due settimane a Dobropillya per raccogliere i randagi che vengono abbandonati quando la gente lascia la città, finché sarà possibile”.

Attualmente gli sforzi dei due gruppi di volontari sono concentrati nel finanziare la recinzione di cui Viktoria ha bisogno per la nuova area destinata al suo progetto di soccorso nella zona di Odessa, per delimitare un confine attorno alla sua proprietà. Altrettanto cospicue sono le risorse necessarie: cibo, spese veterinarie, che si sommano agli altri costi di gestione.

Amurt Italia, come traspare dalle intenzioni del consigliere di Casalmaggiore, rinnoverà anche in questo frangente il proprio impegno per supportare chi si prodiga, senza mai risparmiarsi, in quei territori segnati dalla sofferenza: “Continueremo a collaborare con lei poiché – osserva Bocchi – sta svolgendo un lavoro straordinario e ha bisogno di tutto il sostegno possibile”. Per eventuali offerte, l’iban di Amurt è IT20V0503456746000000199983.

Lorenzo Costa 

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