Politica

Piano Colore all'unanimità: cosa
prevede e con quali sanzioni

Una città più ordinata, più omogenea nel colore, più uniforme. E’ questo il motivo per cui l’adozione del cosiddetto “Piano Colore”, per la prima volta a Casalmaggiore, all’interno del regolamento edilizio urbano, è passata all’unanimità.

Il vicesindaco Vanni Leoni assieme al geometra Attilio Biazzi, che da qualche settimana ha preso servizio anche a Casalmaggiore e che da anni lavora per il comune di Vescovato, hanno illustrato le novità di un punto di per sé molto tecnico ma che interessa tutti i cittadini. Lo studio è stato fatto dall’architetto Toninelli nei mesi scorsi e identifica ambiti di intervento, un po’ come avvenuto per la zonizzazione acustica. Ci sono edifici in fascia rossa, che sono vincolati alle scelte della Soprintendenza ai Beni Culturali, e poi via via si scala con quattro diverse fasce.

“Chiunque decide di pitturare la propria facciata – ha spiegato Leoni – deve venire in comune e può scegliere tra una tavolozza di colori consentiti. Non c’è l’obbligo, perché vengono valutate – caso per caso e da una apposita commissione – anche altre cromie, che però devono essere in armonia. La commissione può dunque decidere se concedere o meno una deroga”.

Luciano Toscani, consigliere di minoranza, ha applaudito l’iniziativa, chiedendo però di organizzare una serata ad hoc con professionisti del settore. “E’ comunque una buona idea, che tiene conto del rispetto che dobbiamo alla storia della nostra città. Casalmaggiore non deve diventare un Arlecchino”.

Il geometra Biazzi si è concentrato sull’aspetto sanzionatorio. “Chi sgarra – ha detto – dovrà pagare una sanzione pari al costo sostenuto per l’intervento, partendo da un minimo di 516 euro. E nei casi più gravi, e a discrezione del comune, alla sanzione pecuniaria se ne aggiunge una accessoria, che porterà al ripristino o alla ricoloritura. Non si tratta di abusi edilizi, in ogni caso, e per questo verrà usato buon senso. Peraltro, in altri comuni dove il Piano Colore c’è già, ho notato che lo stesso buon senso viene utilizzato già dagli stessi cittadini”.

Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)

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