Centro Medicina, bando resta com'è
Toscani: "Guai a fare pagare"
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La minoranza “Casalmaggiore la tua Città” chiede maggiore attenzione e criteri più rigorosi nel bando per l’assegnazione del Centro di Medicina Sportiva. Il tema è stato al centro del dibattito nel Consiglio comunale di giovedì sera a Casalmaggiore, con una mozione presentata dal consigliere Luciano Toscani.
Secondo Toscani, l’attuale impostazione del bando rischia di compromettere un aspetto fondamentale del servizio: la gratuità delle prestazioni, in particolare per i giovani atleti. «Con questo bando – ha affermato – si rischia di non avere un servizio gratuito. Se l’operatore che si aggiudicherà la gestione non sarà accreditato con ATS, potrebbero crearsi problemi e allungarsi notevolmente i tempi per il convenzionamento».
Un passaggio cruciale riguarda proprio l’accreditamento sanitario: senza questo requisito, ha spiegato il consigliere di minoranza, non è possibile garantire prestazioni gratuite. Da qui la richiesta di rivedere il bando, introducendo criteri premianti per i soggetti già convenzionati e accreditati. «L’immobile arriva gratuitamente al Comune di Casalmaggiore – ha sottolineato Toscani – e proprio per questo il bando dovrebbe valorizzare chi è già in grado di assicurare un servizio completo e accessibile. Se si arriverà a far pagare i ragazzi, sappiate che vi avevamo avvisati».
Alla mozione ha risposto il sindaco Filippo Bongiovanni, precisando che la redazione del bando non è competenza diretta del sindaco né del Consiglio comunale, ma degli uffici tecnici. «Non esiste un bando specifico per la Medicina dello Sport – ha spiegato – e ci sono limiti di legge da rispettare». Il primo cittadino ha inoltre rivendicato la rapidità con cui si è proceduto: «Il bando è stato predisposto in tempi brevi, lavorando fin da subito dopo la chiusura della precedente gestione. Al 27 dicembre vedremo chi si è presentato».
La replica di Toscani non si è fatta attendere: secondo il consigliere, infatti, l’attuale bando non rispetterebbe l’atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale, che indicava chiaramente la necessità di tutelare la funzione pubblica e sociale del Centro di Medicina Sportiva.
Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)