Sicurezza sul lavoro: meno
incidenti, ma crescono le vittime
Meno infortuni ma più vittime sul lavoro nel Cremonese. Nei primi undici mesi del 2025 gli incidenti denunciati sono in calo, ma i morti quasi raddoppiano rispetto all’anno scorso. In aumento anche le malattie professionali, in un quadro che riporta al centro il tema della sicurezza.
Un quadro in chiaroscuro emerge dai dati sugli infortuni sul lavoro nel nostro territorio: se nei primi undici mesi del 2025 gli incidenti sono diminuiti, le vittime sono però quasi raddoppiate. Numeri che emergono dal report Inail, che fa il confronto con quelli rilevati nello stesso lasso temporale del 2024.
Venendo ai numeri, da gennaio a novembre 2025 si sono registrati 4.126 episodi, contro i 4.326 dello stesso periodo dell’anno prima. Anche guardando al solo mese di novembre, la tendenza è analoga: 397 infortuni, contro i 455 del 2024.
Il dato più allarmante riguarda appunto le vittime, salite a 13 rispetto alle 7 registrate nello stesso arco temporale dell’anno precedente. Insomma, la riduzione degli episodi denunciati non si traduce in una minore gravità degli eventi, anzi: gli incidenti che si verificano risultano più spesso fatali.
Il report analizza anche le malattie professionali, che sono invece in aumento: da gennaio ad agosto sono state 204, 19 più dello stesso periodo dell’anno prima.
LA SITUAZIONE IN ITALIA
A livello nazionale, il confronto con i primi 11 mesi del 2024 evidenzia un aumento degli infortuni (+0,4%) e dei decessi (+1,0%). Complessivamente si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 1.848 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di novembre 2019 alle 1.594 del 2025, con un calo del 13,7%. Rispetto a novembre 2024 la riduzione è dello 0,4% (da 1.600 a 1.594). In aumento del 10,6% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 90.288.
Laura Bosio